Aragoste, una su un milione ce la fa.

Un'aragosta nel suo habitat
A noi piace vederle così, nel loro habitat naturale

Le Aragoste e gli Astici, insieme a tutti i crostacei ed i molluschi, sono animali che purtroppo non godono delle attenzioni che vengono riservate a cani, gatti, ecc.

Eppure subiscono la terribile fine che tutti conosciamo: vengono gettate nell’acqua bollente ancora vive, dopo aver subito una lunga agonia, spesso sul ghiaccio.

Ma ogni tanto c’è una storia a lieto fine:

A Waterford, in Connecticut, “Lucky Larry”, il fortunato Larry, dal peso di 17 libbre (poco meno di 8 chili) è stato comprato da un uomo, Don MacKenzie, che l’ha liberato in un punto segreto al largo di New York. «Sapevo che Larry aveva almeno 80 anni, e si meritava di vivere – ha spiegato al quotidiano The Day of New London – Ha visto la I Guerra Mondiale, la II Guerra Mondiale, l’uomo sulla luna. Non doveva finire in pentola». Nel tempo in cui l’aragosta è stata «ospitata» al ristorante, numerose scolaresche si sono recate in visita e hanno, appunto, battezzato il crostaceo. Al momento della partenza verso la liberazione, gli stessi bambini cantavano sul molo «Let Larry Live», lasciate vivere Larry, e l’operatore del ponte girevole della città di Niantic ha salutato suonando le sirene.

E nella speranza che quei bambini si ricordino di Lucky Herry la prossima volta che saranno seduti a tavola in un ristorante “specialità pesce e crostacei”, vi raccontiamo un’altra storia, sempre con happy ending:

Un altro esemplare, dal peso di 21 libbre (9,5 kg) catturato al largo di Cape Cod e finito all’asta al mercato del pesce di Orleans, nello stato di New York. Ignoto il nome del crostaceo, che è stato donato all’acquario del New England, che ha sede a Boston. Il portavoce dell’Istituto, Tony Lacasse, ha comunque ricordato che il nuovo venuto non è il più grande esemplare che è stato ospitato dall’acquario: negli anni Ottanta vi risiedeva Lobzilla (gioco di parole tra lobster, aragosta, e Godzilla): pesava 35 libbre, quasi 16 chili.

Ma anche in Italia non siamo da meno, ecco cosa è accaduto in Costa Smeralda:

Hanno ordinato aragoste in ristorante per 500 euro. Non per mangiarle, ma per liberarle in mare. Protagonista del curioso episodio, avvenuto in ristorante della Costa Smeralda, una coppia di turisti tedeschi in vacanza in Sardegna, coppia particolarmente sensibile alla sorte dei due animali. È stata la donna, racconta il proprietario del locale, a fare pressioni sul marito per ridare la libertà.

Intanto la LAV, non manca di segnalare che il mercato delle aragoste in Italia è in crescita continua nonostante il prezzo proibitivo: a fronte delle 123 tonnellate di aragoste pescate in Italia nel 2000 si è passati alle 311 tonnellate del 2005, mentre le importazioni sono passate dalle 1.272 tonnellate del 2000 alle 1.589 tonnellate del 2006. E il consumo di questi crostacei tende ad aumentare proprio in occasione delle festività natalizie, sempre più spinte a celebrare i consumi anziché l’importanza della vita, a qualunque specie vivente appartenga.


Fonti per questo articolo:

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Gattaluna

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Amo i miei fratelli piccoli, solo così posso dire di amare anche me stessa.

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