Zuppa di cicerchia profumata al rosmarino.

Con l’inizio dei primi freddi l’ideale, per scaldarsi e per trovare l’energia se ci sentiamo affaticati, è una buona zuppa calda con la cicerchia. Ho riscoperto, sullo scaffale di un negozietto bio, questo antico legume, nascosto dalle più conosciute lenticchie e noti fagioli, abbandonato e dimenticato nei ricordi della mia infanzia. La cicerchia non è una pianta molto coltivata in Italia:  la ricordo perché nella mia famiglia, cucinare i legumi era una leggenda, e la zuppa di cicerchia veniva considerata da noi, bambini di allora, un vero e proprio castigo, e il rifiutarla senza neanche assaggiarla era un principio, non sapendo cosa ci perdevamo. Infatti la cicerchia è una pianta che contiene calcio, proteine, fibre e vitamine del gruppo B, quindi un vero e proprio elisir di lunga vita, come c’è scritto sulla confezione del legume secco, che ho acquistato.

C’è da sottolineare comunque, che il suo consumo non deve essere eccessivo, in quanto i semi contengono anche una piccola quantità di tossina che, se consumata d’abitudine e per lunghi periodi, potrebbe causare una patologia chiamata latirismo, un’intossicazione con disturbi neurologici agli arti inferiori. Per questo è consigliato lasciare in ammollo il legume in acqua salata per una notte intera, e buttar l’acqua e sostituirla con altra per la bollitura, che deve durare almeno un’ora e mezza.

Il sapore della cicerchia, al contrario di quanto si potesse pensare da bambini, è gradevolissimo e si sposa bene con un soffritto di cipolle, oppure in insalata con sedano e carote, sale, pepe e olio. Ma la zuppa è eccellente, lo dico soprattutto per tutti i bambini di oggi.

Difficoltà: °°

Ingredienti

  • ½ kg di cicerchia
  • 1 cipolla
  • 2 foglie di alloro
  • 1 pomodoro pelato
  • Sedano
  • Olio di oliva e rosmarino

Preparazione

Laviamo la cicerchia con cura e lasciamola nell’acqua per tutta la notte. Il giorno seguente, cambiamo l’acqua e mettiamola in un tegame, cuocendo a fuoco basso, aggiungendo una cipolla, tagliata a fette non troppo piccole, le foglie di alloro, il pomodoro pelato, il sedano e infine un bel ciuffo di rosmarino fresco. Lasciamo cuocere per almeno un’ora e mezza, saliamo, e mescoliamo di tanto in tanto. Serviamo il piatto caldo, accompagnandolo con pane bruscato, strofinato con uno spicchio aglio.


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antonella tomassini

antonella tomassini

sono vegan e son contenta

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