Conchiglioni di borragine e porcini.

Con l’arrivo dell’autunno sulle nostre tavole appaiono i colori della terra, l’aria odora di pioggia e noi amiamo stare a casa a cucinare i prodotti che la natura ci offre, tra questi i porcini e la borragine.

Non tutti sanno che la borragine è una pianta che cresce spontaneamente nei campi tutto l’anno, ma soprattutto quando piove, si infoltisce nel fusto e nelle foglie, caratterizzate da una fitta peluria.

È usata in cucina per creare nutrienti e saporiti piatti. Va detto che se la borragine viene consumata cruda, la peluria di questa pianta provoca irritazione e che, quindi è consigliabile bollire per una ventina di minuti sia le foglie e anche i fiori.

Non è semplice trovarla al supermercato, ma vale la pena cercarla in qualche frutteria, altrimenti vi consiglio una bella passeggiata nei campi e sentieri delle nostre campagne e andare alla ricerca di questa benefica pianta.

Difficoltà: °°

 

Ingredienti

  • 500 g di conchiglioni
  • 200 g di porcini freschi
  • 300 g di borragine
  • Besciamella veg
  • Pangrattato
  • Trito di prezzemolo, aglio, sale, pepe.

Preparazione

Facciamo bollire le conchiglie per quattro minuti, in acqua salata, nel frattempo soffriggiamo in una padella con olio e aglio i funghi porcini, lavati e tagliati a cubetti, aggiungendo la borragine, precedentemente bollita, il pepe e mescoliamo con un cucchiaio di besciamella veg con un po’ di acqua. Scoliamo la pasta, e la adagiamo in un piatto per farla freddare, stando attenti che le conchiglie siano ben separate, in modo da non farle attaccare tra di loro.

Dopo una decina di minuti, riempiamo le conchiglie con il ripieno di borragine e porcini, mettiamole in una tiella da forno (riscaldiamo intanto il forno a 200°), aggiungiamo la besciamella veg, spruzziamo di pangrattato e prezzemolo,  lasciamo cuocere per una ventina di minuti, finché si crea una crosta dorata.

Gallery fotografica del piatto:

L’autunno con questo piatto è il benvenuto in tavola e con l’occasione cito le parole di Trilussa, che ci regala una bella e malinconica poesia su questa stagione.

Foglie gialle

Ma dove ve ne andate,

povere foglie gialle

come farfalle spensierate?

Venite da lontano o da vicino

da un bosco o da un giardino?

E non sentite la malinconia

del vento stesso che vi porta via?

(Trilussa)


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antonella tomassini

antonella tomassini

sono vegan e son contenta

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