Benvenuti al manicomio.

Io non guardo la televisione. Perchè non ho tempo, e perchè fa schifo. Ma mi dicono che a “Le invasioni Barbariche” il tema del dibattito fosse “fino a che punto è giusto umanizzare il proprio animale”, e che siano state definite “di competenza psichiatrica” le persone che affermano di amare il proprio cane come un figlio. Potremmo certo scrivere alla astutissima Bignardi ,molto attenta al politically correct, e dotata come ogni giornalista solo del coraggio necessario ad esprimere ciò che già gli ascoltatori del proprio programma, o i lettori del proprio giornale, pensano. Potremmo, ma non servirebbe, se non a dare all’ennesimo borghesuccio benpensante con velleità radical chic, categoria perfettamente rappresentata dal programma in questione, l’ennesimo motivo per sentirsi giustificati nel loro bisogno di tutelarsi dal popolo degli animalisti pericolosissimi e pazzi. Perchè vedete, non c’è un modo educato e “politically correct” di esprimere il nostro pensiero, in questo caso, e in molti altri. Se io dovessi scrivere, adesso, una lettera di protesta da inviare a Le Invasioni Barbariche, non sarebbe pubblicabile, nemmeno qui.

Lasciamo stare quindi le lettere, e occupiamoci dei numeri:

600.000 cani vengono abbandonati ogni anno, solo in Italia un milione di animali, cani inclusi, muore ogni anno, in Italia, all’interno dei laboratori di vivisezione.

Centinaia di migliaia di animali soffrono, vengono torturati in vita e muoiono tra sofferenze atroci per l’industria della pelliccia: fino a 15- 20 volpi  e da 60 a 80 visoni per un solo cappotto dello stesso “materiale”, che NON è un materiale, ma un essere senziente, che prova dolore, paura, angoscia, sofferenza COME NOI. Per non parlare della “pelliccia” cinese, ottenuta scuoiando cani e gatti a vivo. E’ la pelliccia che i figli dei suddetti borghesucci benpensanti sfoggiano a scuola, a volte all’asilo, nei loro colli e bordi e cappuccetti vari.

Milioni, milionissimi di animali, mammiferi senzienti, mucche, maiali, vitellini, agnelli, pecore muoiono tra sofferenze atroci, dopo una vita di tortura e paura, per l’industria alimentare, in quell’orrore legalizzato che è la zootecnia di massa. Non parliamo poi di polli, galline e uova.

Negli allevamenti biologici le cose vanno un po’ meglio, ma non crediate più di tanto.

L’elenco potrebbe continuare, ma no, in televisione ci si preoccupa NON di parlare di questo, delle cose che nessuno dice e che tutti sono ben contenti di poter continuare a far finta di non sapere; ci si preoccupa invece di parlare di quanto possano essere “di competenza psichiatrica” quei pochi ( pochi, cretedemi) che amano il loro cane come un membro effettivo della famiglia.

Vorrei sapere se non possano essere ritenuti “di competenza psichiatrica” coloro che trovano perfettamente normale , ad esempio, l’esistenza con tanto di vetrine in chiaro delle macellerie, veri obitori a cielo aperto, dove entrano ed escono zombies incapaci di riconoscere il cadavere esposto…e quello che sta dietro il banco.

Vorrei sapere se non possano essere ritenuti di competenza psichiatrica i cacciatori, i pescatori,i “ricercatori medici” vivisettori.

Vorrei sapere se non possano essere ritenuti di competenza psichiatrica quelli che portano i propri figli al circo “a vedere gli animali”…animali torturati, improgionati e privati di ogni dignità.

Vorrei sapere se non siano di competenza psichiatrica tutti quelli che sono capaci di entrare in un supermercato pensando che la carne nasca incellophanata nel vassoietto.

Vorrei sapere se non si possano considerare di competenza psichiatrica le bande di ragazzini adolescenti, o gli adulti criminali, che sparano petardi in faccia ai cani “per festeggiare”.

Vorrei sapere se siano o meno di competenza psichiatrica certi orrendi vecchi, cattivi e incazzati col mondo, che prima ti insultano perchè osi passare con il tuo cane, e poi gettano veleno di notte nell’area cani (successo dieci giorni fa non lontano da casa mia).

Vorrei sapere se non possiamo ritenere di competenza psichiatrica dei bambini che, alla vista di un cane che sembra un orsacchiotto, alto 30 cm, si nascondono dicendo “è cattivo”, oppure fanno il gesto di tirargli addosso qualcosa, con la benpensantissima mamma che non solo non dice niente ma li esorta a “non toccare”.

Infine, care Invasioni Barbariche, vorrei sapere se non possa essere ritenuto “di competenza psichiatrica” un programma che, come tutti gli altri, non fa che dar voce a chi ne ha già fin troppa, perchè occuparsi VERAMENTE della tutela dei diritti animali, non fa audience.

VAFFANCULO.

Per quanto riguarda la sottoscritta, felicissima di essere ” di competenza psichiatrica”, se questo vuol dire non essere come “la maggioranza”, cosa che io, fortunatamente, non sono.

Su gentile concessione di…

Barbara

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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

Un commento su “Benvenuti al manicomio.

  • 15 Aprile 2011 alle 20:43
    Permalink

    SONO ASSAI FIERA DI APPARTENERE A QUELLA CATEGORIA DI PERSONE DA PSICHIATRA!!IO LI AMO GLI ANIMALI E RISPETTO OGNI VITA MA CERTE CRUDELTA’ SUGLI ANIMALI DOVREBBERO ESSERE FATTE VEDERE E INSEGNARE AI PROPRI FIGLI FIN DA PICCOLI CHE IL RISPETTO PER OGNI ESSERE VIVENTE E’ L’INGREDIENTE PIù IMPORTANTE NELLA LORO VITA!!SE MANCA QUELLO SARANNO SOLO DEI POTENZIALI TEPPISTI!!!

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