A Legnago botti vietati, anche per tutela agli animali.

Sarà un San Silvestro col silenziatore quello che festeggeranno tra otto giorni i legnaghesi. A meno che non preferiscano mettere mano al portafoglio e pagare multe salatissime pur di non rinunciare a far scoppiare i tradizionali botti di fine anno. Il sindaco Roberto Rettondini ha firmato infatti un’ordinanza che è già andata di traverso ai fedelissimi di bombette, razzi e mortaretti. I quali non potranno festeggiare l’arrivo del 2011 accendendo le ultime diavolerie pirotecniche, che provocano puntualmente disagi ed incidenti. Sempre che non risiedano in aperta campagna ed in altre zone isolate dove l’ostacolo potrà essere aggirato senza incorrere nei controlli, e quindi nelle sanzioni, della polizia locale, pronta a pattugliare la città a caccia di trasgressori.
Il provvedimento restrittivo emanato dal primo cittadino, d’intesa con tutta la Giunta, vieta infatti tassativamente di far esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo dalle ore 20 del 31 dicembre alle ore 8 del primo gennaio in punti ritenuti particolarmente sensibili: le vie del centro storico, i quartieri situati nelle vicinanze della casa di riposo, dell’ospedale e delle caserme. Parimenti, i fuochi pirotecnici saranno off-limits nelle vicinanze di distributori di carburanti così come in tutte le altre postazioni dove è elevato il pericolo di incendi. «L’ultimo dell’anno», sottolinea il sindaco, «si può passare benissimo senza ricorrere a quella che è diventata ormai una rischiosa consuetudine anche a Legnago dove a dicembre si moltiplicano le vendite di prodotti esplodenti in grado di danneggiare chi li maneggia e chi ne fosse accidentalmente colpito».
«Ecco perchè, malgrado questa scelta sia impopolare e contrasti con le aspettative di molti giovani», aggiunge Rettondini, «ho ritenuto opportuno favorire la prevenzione per tutelare la pubblica incolumità e scongiurare incidenti destinati ad intasare ulteriormente il Pronto soccorso». A spingere il sindaco a mettere al bando i botti ha contribuito anche una precisa richiesta avanzata dal consigliere del Pdl Stefano Zamperlin, delegato agli Animali. Con lo scopo «di salvaguardare i cani e le altre bestiole da affezione, che sono sensibili al rumore provocato dallo scoppio dei petardi e che pertanto andrebbero incontro a reazioni inconsulte».
«I botti, come si è purtroppo verificato in molte occasioni», precisa Zamperlin, «hanno un effetto devastante sugli animali che, possedendo un udito ed un olfatto molto più sviluppati degli uomini, vanno in panico e subiscono stress ed alterazioni che è bene prevenire alla radice con misure drastiche». «Altrimenti», conclude, «si potrebbero verificare fughe precipitose difficili da controllare ed insidiose sia per le stesse bestiole che per la circolazione stradale».
L’ordinanza contiene anche un monito per i recidivi del mortaretto che, festeggiando il veglione in casa o in zona franca, si divertiranno a far scoppiare girandole e petardi. «Raccomando a chi in ambito privato non rinuncerà ai botti», suggerisce il sindaco, «di usare la massima prudenza e ad impedirne l’utilizzo ai minori per ragioni di sicurezza. Pur se legali e di libera vendita non sono infatti giocattoli».

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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

3 commenti su “A Legnago botti vietati, anche per tutela agli animali.

  • 31 Dicembre 2010 alle 23:22
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    Sono le 23,10 del 31 Dicembre , come sempre quando le ordinanze si fanno per vanagloria prive di adeguata educazione civica e come ovvio di controlli impossibili da realizzare , quale il risultato ? Sembra di essere a Napoli: tutto come l’anno scorso senza ordinanza alcuna . L’importante in politica ,oggi, soprattutto oggi ,è dichiarare di far vedere che si fanno le cose , non importa se non sono realizzabili.

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  • LadyCat
    1 Gennaio 2011 alle 16:02
    Permalink

    @corrado: Molto male.
    Forse saranno stati multati?
    Però l’ordinanza era valida solo per alcune aree…non ovunque.
    Informiamoci e poi vediamo il da farsi. Magari scriviamo in massa al sindaco, se è il caso. Prima però verifichiamo!

    RispondiRispondi

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