BOCCONI AVVELENATI: i veleni più diffusi.

In questo post si elencheranno alcuni dei più diffusi veleni con i quali i cani, in particolar modo, potrebbero venire in contatto.

ORGANOFOSFATI o ESTERI FOSFORICICARBAMATI
Sono generalmente usati in agricoltura o in zootecnia come insetticidi e antiparassitari; sono presenti anche nei collari antipulci.
Stato fisico: cristalli incolori o tendenti al bianco/giallastro; sono tossici per ingestione, ma possono esserlo anche per contatto attraverso la cute.
Antidoto: ATROPINA SOLFATOI
Sintomi dell’intossicazione: possono comparire dopo 30 minuti o più ore, a seconda della quantità del veleno assunto, si verificano: lacrimazione, nausea, vomito, coliche addominali, diarrea, broncospasmo, incontinenza urinaria, tremori e, nei casi più gravi, convulsioni, coma e morte per arresto cardiocircolatorio.
Far vomitare il prima possibile l’animale e rivolgersi subito al veterinario.

METALDEIDE
E’ il principale componente dei veleni usati in agricoltura e giardinaggio.
Stato fisico: esca di colore azzurro-blu o verde; è tossica per ingestione.
NON ESISTONO ANTIDOTI SPECIFICI
I sintomi si verificano solitamente dopo 1-3 ore dall’ingestione; si verificano: agitazione, stato nervoso, spasmi muscolari, tremori, tachicardia, vomito dal caratteristico odore di formaldeide, diarrea verdastra, ipertermia (42-43 °C), nei casi più gravi conculsioni, coma e morte per insufficienza respiratoria.
Far vomitare l’animale il prima possibile e rivolgersi subito al veterinario per le terapie del caso.

STRICNINA
E’ un pesticida molto usato in passato, tuttora diffuso in alcune regioni d’Italia per la preparazione di esche.
Stato fisico: polvere biancastra di sapore amaro, è tossica per ingestione e viene assorbita molto rapidamente dal tratto gastroenterico.
NON ESISTONO ANTIDOTI SPECIFICI
I sintomi appaiono entro 10-30 minuti dall’ingestione; l’intervallo di tempo tra i sintomi e la morte varia tra 1 minuto e 3 ore, si verificano: irrigidimento dei muscoli del collo e della testa, labbra retratte, contrazioni generalizzate, eccessi convulsivi da ipereccitabilità a qualunque rumore o stimolo tattile e visivo, ipertermia; la morte avviene per arresto respiratorio, la coscienza rimane lucida.
Far vomitare SUBITO l’animale se è stata appena ingoiata l’esca avvelenata; se i sintomi sono già iniziati non ha senso tentare di svuotare lo stomaco; rivolgersi al veterinario per le terapie del caso.

TALLIO – ARSENICO
Trattasi di sostanze velenose presenti nei veleni per topi, scarafaggi, formiche; il loro uso è meno comune rispetto ai veleni già trattati.
NON ESISTONO ANTIDOTI SPECIFICI
I sintomi possono comparire in un arco di tempo compreso tra 30 minuti e diverse ore dall’ingestione del veleno; si verificano: vomito, diarrea anche emorragica, dolore addominale, debolezza muscolare, tremori, insufficienza renale acuta, coma e morte.
Far vomitare l’animale appena possibile e rivolgersi al veterinario per le terapie del caso.

Grazie a Barbara Glaviano

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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

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