La salute del coniglio.

Malattie dei conigli.

* Coccidiosi: si può scoprire se l’animale ha i parassiti con un semplice controllo delle feci;
* Diarrea: MAI somministrare verdure fredde di frigo o peggio ammuffite ed evitare l’iceberg/regina dei ghiacci per l’altissimo contenuto di acqua;
* Parassiti esterni: non utilizzare MAI il Frontline. Utile avere in casa un flacone di Neo Foractil per conigli (spray) , ottimo per pulci e acari (ho notato che tiene alla larga pure le zanzare, quindi è un prodotto che fa comodo anche agli umani!), che va utilizzato solo in caso di bisogno. La prevenzione consiste nel tenere l’animale in un ambiente igienico e pulito;
* Malocclusione dentale: prevenire con tanto fieno; MAI dare pane, biscotti e simili;
* Obesità: può essere dovuta a scarsa attività fisica (il coniglio viene tenuto in gabbia) e/o all’errata alimentazione (somministrazione di biscotti e pane ecc);
* Pododermatite: può essere dovuta al fondo della gabbia (MAI usare la griglia) o all’obesità.

Le due malattie più temute per le quali non esiste prevenzione sono l’encefalite e la pasteurella, che hanno sintomi simili. Purtroppo non sono malattie rare e colpiscono un’alta percentuale dei conigli d’appartamento.

Le vaccinazioni del coniglio.

Passiamo alle vaccinazioni, che per la precisione sono due: contro la MEV e contro la mixomatosi e possono essere eseguite lo stesso giorno (fatta eccezione per il primo vaccino in assoluto che ha richiamo dopo 20 giorni) e hanno copertura per sei mesi (contro la MEV alcuni vet usano un tipo di vaccino che ha copertura annuale). Per entrambe le malattie la causa di trasmissione è determinata da insetti vettori, non esistono terapie, il rischio di morte è elevato e l’unico strumento di prevenzione è il vaccino (fate vaccinare anche i conigli che vivono in appartamento, non correte il rischio sulla loro pelle!). Se il vostro veterinario dice che il vaccino per la Mixomatosi (o per la MEV) non è necessario se il coniglio vive in casa, fate attenzione: potrebbe essere un veterinario non esperto in conigli.

N.B. può essere utile una telefonata all’Istituto di Profilassi Veterinaria della propria zona per informarsi sui casi di MEV e mixo presenti.

La sterilizzazione del coniglio e la scelta del veterinario.

Con la sterilizzazione è enormemente ridotto il rischio che la coniglia contragga cancro alle ovaie, all’utero e alle mammelle; è più semplice insegnare ai conigli ad usare la lettiera; e l’animale non sarà in balia degli ormoni sempre in circolo! Il luogo comune che vuole che la sterilizzazione faccia soffrire l’animale è FALSO: è esattamente vero il contrario, mettiamoci nei panni dell’animale: meglio un desiderio mai appagato per tutta la vita o meglio la serenità? Meglio un cancro o una lunga vita? Non è natura(le) che un coniglio viva in appartamento, per lo meno aiutiamolo a fargli vivere il minore tra i due mali affinché possa condurre una vita tranquilla. Parlatene col veterinario che avrete scelto per iniziare… se vi viene detto: “Meglio non fare la sterilizzazione in quanto l’anestesia è pericolosa” … CAMBIATE VETERINARIO!!! Perché ciò significherebbe che non è un veterinario competente. I veterinari più esperti eseguono la sterilizzazione di routine. Se vi viene detto: “Meglio aspettare gli 8 mesi”… qui gatta ci cova… la sterilizzazione può essere eseguita dai 3 – 4 mesi in poi (dal momento in cui giunge la maturazione sessuale, che solo negli arieti e nei conigli di grossa taglia è solitamente più tardiva), quando nel maschio ad esempio scendono i testicoli significa che è pronto; idem quando la femmina si trasforma in una piccola Attila!!!
AFFIDATE IL VOSTRO CONIGLIO AD UN VETERINARIO ESPERTO IN CONIGLI E NON ESPERTO SOLO IN CANI E GATTI.

I conigli mangiano di tutto…? no!

NO! I CONIGLI SONO ERBIVORI, non granivori tantomeno onnivori!!!
L’alimentazione errata può provocare danni a distanza di tempo. Per questo è importante iniziare ad alimentare correttamente il coniglio fin dalle prime settimane di vita.

I gusti son gusti…anche quelli dei conigli!

La verdura non dovrà MAI essere fredda di frigorifero (né riscaldata sul termosifone o sotto acqua calda corrente, in quanto dà luogo a fermentazioni intestinali). Ricordate che ogni coniglio ha i propri gusti: ai miei per esempio fanno schifo asparagi, biete, rucola, songino, spinaci, valeriana; tutto il resto lo divorano. Un elevato grado di appetito è un indice di buona salute! Quanto al mangime, sicuramente andrà bene una ciotola di pellet al dì fino al sesto – ottavo mese, da ridurre gradualmente in un cucchiaio a settimana nei mesi successivi; non è comunque un alimento indispensabile, anche se piace molto agli orecchiuti. Tutti gli altri tipi di mangimi, contenenti cereali, frutta secca, semi, sottoprodotti di origine vegetale (quindi lo scarto dello scarto delle verdure in parole povere), carrube e melassa, sono assolutamente da evitare se non volete attentare alla salute di denti/fegato/stomaco ed intestino del vostro coniglio.

Quindi cosa può mangiare sostanzialmente un coniglio?

L’erba può essere sostituita da un buon fieno, verde e non polveroso; inoltre si possono integrare i seguenti vegetali: biete, broccoli, carciofi (senza spine: le mammole), carote (le cime le adorano, ma sono molto ricche di calcio), catalogna, cavolfiore (sia la parte bianca che verde, ma quest’ultima è ricca di calcio), finocchi, insalata “foglie di quercia”, lattuga, peperoni (solo il frutto: foglie, fusti e piccioli sono tossici; io tolgo anche i semini), pomodori (solo il frutto: foglie, fusti e piccioli sono tossici; i semini dei pomodori, invece, sono innocui e possono essere mangiati), prezzemolo con moderazione (ricco di calcio, si dice che in grosse quantità sia tossico), radicchio, riccia, rucola, scarola, sedano, songino, spinaci, tarassaco o dente di leone (raccolto nel bosco), valeriana, verza; quanto alla frutta: albicocche (snocciolate), arance, banane, ciliegie (snocciolate), fragole, mele (togliendo i semi, che sono tossici), melone, pere (tolgo picciolo e semi), pesche (senza nòcciolo). La verdura non dovrà MAI essere fredda di frigorifero (né riscaldata sul termosifone o sotto acqua calda corrente, in quanto dà luogo a fermentazioni intestinali).

Cosa mangia un coniglio?

In natura il coniglio mangia erba, bagnata di rugiada.
L’alimentazione in cattività deve essere il più varia possibile, ma con questo non si intende che il coniglio da erbivoro stretto si trasformi magicamente in onnivoro: l’anatomia resta sempre la medesima. Se offrite ad un coniglio pane/pasta/prosciutto/cioccolata, probabilmente l’accetterà – è un animale ingordo e vorace – ma questo non significa affatto che il coniglio possieda la razionalità di capire cosa possa fargli male o meno, anzi il contrario.

Adottare un coniglio significa…

Portarlo dal veterinario regolarmente, assicurandosi che faccia tutti i controlli e le vaccinazioni necessarie (e non portarlo solo in caso di malattia!).

Prendersi l’impegno di organizzare almeno una stanza a prova di coniglio, in cui l’animale può stare libero (attenzione: i conigli odiano la solitudine!).

Fonte

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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

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