Il coniglio.

Oryctolagus cuniculus

Classe: Mammalia (Mammiferi)
Ordine: Lagomorfi
Famiglia: Leporidi

E’ un animale gerarchico ed intelligente. Ha un potenziale di vita di 15 anni, se tenuto correttamente.

Alcune caratteristiche fisiologiche

* E’ incapace di vomitare.
* E’ un animale coprofago.
* Ha due incisivi in più dei roditori.
* I denti sono a crescita continua.

Il carattere dei conigli.

coniglio in rapporto all’uomo

È molto docile, ed è molto difficile che morda. Per ottenere la fiducia di un coniglio, ci vogliono pazienza e molto tempo, anche se molto dipende dall’indole del coniglio stesso: alcuni sono timidi, altri sono estremamente curiosi. Un modo per rendersi figura positiva ai loro occhi è sfruttare la loro voracità, tenendo il cibo in mano, facendoglielo annusare e dandoglielo senza compiere alcun movimento brusco: il coniglio imparerà presto ad associarvi alla sua fonte di cibo!

Conigli in rapporto agli altri animali

Famosa è l’amicizia tra il coniglio e la cavia; in effetti si formano dei legami indissolubili e molto profondi tra questi due animali, tant’è che arrivano a coinvolgere l’un l’altro in attività di grooming e a dormire vicini. Ma il coniglio stringe un bel rapporto anche con i degu, che gli salgono sul dorso per riposare o che cercano calore sotto la sua pancia. Sappiamo che pure la convivenza tra coniglio e gatto è sicuramente possibile (tenendo sempre in considerazione il carattere del micio!).

Il comportamento del coniglio.

Non è possibile descrivere qual è il comportamento del coniglio in cattività in poche righe, sarebbe troppo riduttivo.
Senz’altro è indispensabile sottolineare l’importanza del dargli compagnia (e non attraverso un peluche o un pallone magari da “montare”… che tristezza!!), in quanto il coniglio è un animale assolutamente gregario e fortemente sociale, che soffre moltissimo la solitudine. Tanta gente crede erroneamente che il coniglio non possa fare gruppo: niente di più falso.
Fornendo adeguati spazi vitali, se vi farete il regalo di un trio o un quartetto o così via, ricordatevi che con il tempo e la pazienza (se avrete fretta non andrete da nessuna parte) potrete ottenere un gruppo molto affiatato, composto da più maschi e da più femmine in numero variabile.
Non sottovalutate questi animali, potrebbero sorprendervi più di quanto immaginiate.

Adotto un coniglio…dove lo metto?

Il coniglio NON è un animale da gabbia, ha diritto di vivere libero.

La gabbia (ce ne sono di vari tipi e misure in vendita) va comprata per essere utilizzata solo come lettiera e come rifugio per il coniglio. Non deve essere assolutamente posta in zone della casa dove l’animale potrebbe essere colpito fatalmente da correnti d’aria. Il coniglio sopporta le temperature fredde, molto meno quelle calde. In natura questo animale si auto-protegge in quanto vive in villaggi sotterranei che scava con le unghie (che in cattività, data la quasi impossibilità dell’attività di scavo, vanno tagliate una volta l’anno) nel terreno.

La lettiera migliore, e anche più economica, è costituita dai pellet di legno. L’importante è che non sia MAI una lettiera aromatizzata: potrebbe essere controproducente e provocare problemi respiratori. Quella in mais non assorbe un granché, potrebbe essere ingerita o potrebbe ammuffire. Tanta gente si trova bene con il pellet di carta riciclata, ma è una fra le lettiere più care, l’odore non sempre risulta gradevole e il colore potrebbe macchiare il pelo.

Per rendere la casa o anche solo una stanza a prova di coniglio fate sparire dalla sua vista tutte le piante su cui avete dubbi riguardo all’eventuale tossicità e proteggete i fili con le canaline in vendita nei negozi. Suvvia, ci vuole solo un po’ di volontà!

Sicuramente rimarrete molto più soddisfatti della vostra esperienza con il coniglio nel momento in cui lo vivrete libero… è infatti un animale curioso, interattivo, capace di affezionarsi molto al padrone.

Conigli…in coppia!

Un coniglio “single” di norma è un animale triste, per quanta compagnia gli possano fare gli umani di casa. Anche se esistono casi di coppie di femmine o di maschi sterilizzati, diamo tuttavia sempre la preferenza a coppie maschio/femmina, che sono di norma più equilibrate e stabili.

Per valutare la compatibilità o meno di due soggetti, invitiamo chi ha già un coniglio a fare delle prove, per vedere come il nostro animale interagisce con il nuovo coniglio.

Si sceglierà di utilizzare una stanza o un piccolo recinto che siano un ambiente sconosciuto ad entrambi gli animali, così entrambi non avranno l’assillo della difesa del territorio.

Si metterà a disposizione un’abbondante quantità di cibo a cui entrambi possano avere facile accesso senza (costringerli a doversi posizionare per forza l’uno contro l’altro) è un altro fattore che aiuta a non scatenare azioni aggressive preconcette: mangiare insieme, sbirciandosi con la coda dell’occhio, aiuta a stabilire un contatto quantomeno neutrale.

È evidente che cercare di far convivere due conigli già di loro natura tendenzialmente “attaccabrighe” non è in ogni caso l’approccio migliore, anche perché una esperienza totalmente negativa come un morso o una piccola zuffa all’inizio dei tentativi di “presentazione” di nuovi possibili compagni potrebbe compromettere tutta la serie di tentativi.
In caso di soggetti particolarmente difficili suggeriamo un coniglio con un carattere docile, che abbia le maggiori probabilità di andare d’accordo.

Una volta identificato il nuovo compagno/a è preferibile evitare che siano separati, ed il ritorno a casa viene fatto di norma all’interno di uno stesso trasportino, per rafforzare l’unione in quel particolare momento di stress per entrambi i conigli costituito dal viaggio.

Una volta a casa il nuovo arrivato viene alloggiato in gabbia all’interno del territorio del “padrone di casa”, il quale è libero di girargli intorno e di abituarsi gradualmente alla presenza di un estraneo non più in un ambiente neutro ma nel proprio e ben conosciuto territorio.

I due conigli vengono fatti incontrare liberi una o più volte al giorno in “territorio neutrale”, fino a quando l’inserimento non è completato, ed il nuovo arrivato può esplorare insieme il nuovo territorio comune.

Fonte

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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

Un commento su “Il coniglio.

  • 15 Febbraio 2013 alle 04:58
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