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News No alla caccia

[Comunicato LAV] Respinto ricorso Inuit contro il bando al commercio di prodotti di foca.

cucciolo-di-focaComunicato stampa LAV 18/01/2013

Pellicce di foca: altro positivo traguardo nel lungo e complicato contenzioso dei cacciatori di foche contro l’unione europea.

Lav: siamo fiduciosi nel pronunciamento finale della corte di giustizia

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Dalla loro parte News

Illecito vietare animali in condominio: è legge!

Comunicato stampa LAV 27 settembre 2012

CAMERA APPROVA LEGGE PER DIRITTO A VIVERE CON CANI E GATTI NEI CONDOMINI. INTEGRATO IL CODICE CIVILE. LAV: “STOP A DISCRIMINAZIONI SPECIOSE E SPECISTE, COSÌ È VIETATO VIETARE”

Mai più cause speciose e speciste per far allontanare cani, gatti o coniglietti dalle case. Vittoria per le famiglie che vivono con quasi 20 milioni di quattro zampe e di una battaglia iniziata nelle Assemblee condominiali e nei Tribunale, portata dalla LAV in Parlamento per una soluzione legislativa aldilà delle sentenze.

Lo ha stabilito la Camera dei Deputati con il voto di oggi approvando un’integrazione all’articolo 1138 del Codice Civile secondo la quale “le norme del Regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali domestici”. L’Italia quindi adegua un’altra parte della propria legislazione ai principi contenuti nel Tratto Europeo che definisce gli animali esseri senzienti, e al Codice penale che punisce i loro maltrattamenti.

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Coppia vegetariana? Spiacenti, per voi niente adozione.

È successo in Grecia: ad una coppia di coniugi è stata negata l’adozione a causa della loro dieta, priva di carne.

Erano disposti ad accudire e proteggere un figlio adottivo con tutta l’attenzione e l’amore che si deve. Ma la voglia di essere padre e madre affettuosi e premurosi non è bastata. La richiesta di una coppia greca dell’isola di Creta di diventare genitori legittimi di un bambino rimasto orfano è stata respinta con una motivazione spiazzante: “Siete vegetariani”.

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Marito imbarazzato dal gatto guardone. Finiscono in tribunale!

Ha trascinato il gatto e la moglie davanti al tribunale degli animali accusandoli di essere complici e responsabili del fatto che lui non riesce più a fare l’amore. Un sessantaseienne di Milano ha chiesto l’intervento del tribunale degli animali per costringere la moglie a lasciare il gatto fuori dalla stanza da letto.

Infatti secondo l’uomo la presenza del gatto che a suo dire lo osserva durante le effusioni amorose lo metterebbe in ansia fino al punto da non riuscire ad avere un rapporto completo da oltre 4 mesi e per questo rivolgendosi al tribunale degli animali ha chiesto di intimare alla moglie di lasciare il felino fuori dalla stanza da letto. Moglie e marito sono cosi comparsi davanti in udienza riservata davanti al tribunale degli animali di Milano ed hanno esposto le diverse posizioni.