Categories
News No alla vivisezione Proteste e manifestazioni

Vivisezione, in diecimila sfilano a Roma contro la direttiva Ue e contro Green Hill.

ROMA (25 settembre) – Diecimila secondo gli organizzatori, cinquemila per la Questura. Sono i manifestanti convenuti da tutta Italia a Roma per protestare contro la direttiva sulla vivisezione approvata dal Parlamento Ue. Manifestazioni analoghe si sono tenute a Napoli, Cagliari, Catania, Milano e Torino.

Durante il corteo, partito da piazza della Repubblica per arrivare a piazza del Popolo, è stata ribadita con forza la richiesta di chiusura dell’allevamento Green Hill di Montichiari, i cui cani vengono utilizzati per la sperimentazione animale (la manifestazione era nata infatti come “fermate Green Hill”). In base alla direttiva dell’8 settembre cani, gatti, criceti e macachi potranno essere ancora utilizzati come cavie, anche se nel rispetto di condizioni più stringenti e solo quando non sia possibile ricorrere a metodi alternativi.

«Le manifestazioni hanno ribadito una contrarietà generale italiana alla direttiva europea sulla vivisezione – dice Gianluca Felicetti, presidente della Lav – Queste manifestazioni però non devono essere un punto d’arrivo ma di partenza, per un lavoro più di pressione politica parlamentare affichè l’Italia, in quello che sarà il recepimento di questa direttiva, utilizzi tutti gli strumenti che può utilizzare perchè il recepimento stesso riprenda tutti gli emendamenti positivi, presentati peraltro anche da parlamentari italiani, che sono stati bocciati a Bruxelles».

«La nuova direttiva europea sulla vivisezione calpesta i diritti degli animali – ha detto il presidente dei Verdi Angelo Bonelli – Quello del Parlamento europeo è stato un voto per continuare la tortura sugli animali a favore delle lobby farmaceutiche. I parlamentari europei italiani della Pdl della Lega e anche del Pd hanno votato da torturatori per la tortura: questo dimostra che i diritti degli animali oggi non hanno diritto di cittadinanza nè a destra nè a sinistra. È sempre più evidente che l’unico argine in Europa contro la normativa sulla vivisezione sono stati i Verdi europei, unici a votare contro quel provvedimento». Bonelli ha avuto parole di critica per il sottosegretario alla Salute Angela Martini, che oggi ha dichiarato che se fosse stata a Bruxelles avrebbe votato contro la direttiva, specificando però di parlare a titolo personale.

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.