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Cos’hanno in comune una batteria e una medusa?

LO SAPEVATE CHE…

Quando si tratta di “sfruttare” il mondo animale (e di guadagnare soldoni) l’uomo non conosce ostacoli?

Per ottenere batterie “verdi” stanno sperimentando le proteine della Medusa.
Dette “scientificamente” Gfp – la sigla non spaventa nessuno! – sono ricavate dalla Aequorea victoria, le proteine della Medusa sono disposte in fili tra gli elettrodi.
Queste celle viventi permetterebbero di abbassare i costi (dei produttori) delle batterie verdi, questo il motivo della ricerca  all’Università di Goteborg.
Da oggi occhio alle sigle delle batterie.

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