Lega del Cane (RC): perplessità sui fondi destinati al randagismo!

Invero, i canili sanitari rappresentano delle strutture di momentaneo ricovero dei cani accalappiati sul territorio, i quali una volta sottoposti a profilassi e sterilizzati, entro 60gg, dovranno necessariamente essere destinati presso i canili rifugio dove troveranno ricovero vitalizio o, come si spera, fino all’adozione.
Ebbene, nel territorio calabrese sussiste una carenza sia delle strutture di ricovero temporaneo sia delle strutture rifugio, pertanto, non si spiega l’univoca scelta per la destinazione delle risorse optata dalla Regione Calabria con il decreto in oggetto.
Peraltro, lo stesso provvedimento che prevede dei comunque condivisibili requisiti minimi strutturali di accreditamento dei canili esistenti, porteranno inevitabilmente alla chiusura di alcuni dei pochi rifugi esistenti, in quanto ivi si stabilisce che in assenza degli indicati requisiti medesimi l’Azienda Sanitaria provinciale sospenda l’attività e disponga la chiusura della struttura.
Sicché, ritiene La Lega del Cane, si sarebbe ragionevolmente dovuto prevedere, altresì, un contributo per la realizzazione di rifugi per cani, anche sostenendo associazioni che, come La Lega del cane di Reggio Calabria, in persona della presidente Rogolino Rosa, operano da anni su tutto il territorio calabrese e gestiscono con difficoltà strutture di rifugio per cani.

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