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Dalla loro parte No alla vivisezione

Primo sì sull’emendamento alla direttiva europea sulla vivisezione.

“Soddisfazione” è stata espressa dalla LAV-Lega Anti Vivisezione per il primo Sì, votato oggi dalla Commissione politiche europee della Camera dei Deputati, sull’emendamento alla Direttiva europea nella Legge Comunitaria.

“La chiusura di Green Hill, il divieto di alcune forme di sperimentazione sugli animali, l’incentivazione dei metodi alternativi, possono essere una realtà grazie al testo proposto dalla Commissione Affari Sociali di Montecitorio – dice la LAV – si tratterebbe di concreti passi in avanti, con nostro obiettivo l’abolizione della vivisezione, per controbilanciare i nefasti effetti della direttiva approvata a Bruxelles un anno e mezzo fa e che l’Italia deve recepire, volente o nolente, entro il novembre prossimo”.

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Dalla loro parte No alla vivisezione

Sperimentazione: domani un convegno a Roma contro il ‘modello animale’.

ROMA – Il 2012 sarà in Italia l’anno decisivo per una serie di cambiamenti legislativi a regolamentazione dell’uso degli animali in ambito sperimentale. Entro il prossimo 10 novembre, infatti, il nostro Paese dovrà infatti recepire la direttiva 2010/63/UE ed adeguarsi a norme ben precise sull’argomento.

Anche di questo si discuterà mercoledì 1° febbraio a Roma, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati (via Poli 19), in un incontro voluto dalle associazioni che da sempre sono in prima linea nella lotta contro ogni forma di violenza verso gli animali: Enpa, I-Care, Lav, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Limav e Oipa. Alla giornata di convegno parteciperanno alcuni rappresentanti del Ministero della Salute, oltre al Professor Eugenio Picozza, Cassazionista e docente di Diritto Amministrativo presso Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma.

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Auspici animalisti per il nuovo anno

Il nuovo anno è da poco iniziato, questo 2012 su cui incombono oscure profezie apocalittiche. Ma dato che, probabilmente, mi auguro, il mondo non finirà, sarebbe bello che al posto dell’apocalisse cominciasse invece un processo di cambiamento in grado di sistemare un po’ di cose su questo nostro pianeta così bello ma sempre attraversato da moltissime ingiustizie e tragedie, ogni giorno sotto i nostri occhi.
Sarà utopico, ma è bello immaginare un mondo migliore, una società capace di riscoprire davvero la propria umanità, verso gli esseri umani, certamente, ma anche verso gli altri abitanti di questa terra, gli animali.
Un mondo migliore, finalmente, anche per loro.

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Green Hill, la regione contro la vivisezione.

È allo studio della Regione Lombardia una legge che vieti l’allevamento di cani e gatti destinati alla vivisezione in tutto il territorio lombardo. Una legge che, se andrà in porto, porterà alla chiusura del canile Green Hill (Montichiari di Brescia), di proprietà della multinazionale Marshall, l’unico allevamento di cani beagle destinati a tale scopo esistente in Italia.

É questo il contenuto dell’iniziativa legislativa che il Presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha dato incarico di studiare, dopo un incontro lo scorso martedì con l’ex ministro Vittoria Brambilla. Brambilla nel mese di ottobre aveva denunciato l’allevamento alla procura della repubblica  ai Nas – chiedendo anche il sequestro degli animali – tramite un esposto a sua firma che ha dato luogo all’apertura di un procedimento presso il tribunale di Brescia.

“Ritengo che l’attività svolta dalla Green Hill offenda il sentimento dei milioni di italiani che amano gli animali e vogliono vederli rispettati – spiega il presidente Formigoni -In questi anni si è, in particolare, diffusa una nuova coscienza di tutela del benessere degli animali da compagnia che non può in alcun modo prevedere che nella nostra Lombardia abbia sede l’unico allevamento italiano di cani beagle destinati alla vivisezione”.

“La Lombardia si dimostra, una volta di più, all’avanguardia anche sotto il profilo della tutela del benessere animale – ha commentato l’ex ministro – e non posso che ringraziare il presidente Formigoni per avere accolto le nostre richieste e per la grande attenzione dimostrata nei confronti di quella che considero una battaglia di civiltà. La tragedia dei poveri cani di Green Hill ha indignato l’Italia intera e sono lieta che finalmente arriveremo all’unica possibile conclusione per questa vicenda: la chiusura di quel canile lager”.

Fonte: radiolombardia.it


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