Focaccia pugliese con cipolla e olive nere.

Quando mia madre impasta farina e acqua è una festa, perché vuol dire che prepara la focaccia. Quando ero piccola lei ci teneva che guardassi come si mescolavano gli ingredienti, spiegandomi tutta la preparazione. Poi, prima che la pasta lievitasse, me ne faceva prendere un pezzettino per mangiarla ancora cruda. Si raccontava in fanciullezza, che la pasta cruda facesse crescere i bambini. Dicerie antiche e sicuramente false, ma quel gesto di rubacchiare un minuscolo pezzetto di pasta cruda mi è rimasto nel cuore.

La ricetta è semplicissima da fare, ma occorre aver pazienza perché il tempo di lievitazione e di cottura è almeno di quattro ore. Ma il profumo che emana sicuramente ci farà compagnia.

La vera focaccia pugliese è alta almeno due dita. Si possono usare, per condire la pasta, diverse verdure, come cime di rapa, broccoletti, ma la cipolla è il suo forte.

Ingredienti

  • 1 chilo di farina integrale di kamut
  • 1 litro d’acqua tiepida (da bollire)
  • 1 lievito
  • 2 patate
  • 4 cipolle rosse
  • 1 bustina di olive nere
  • Pomodorini
  • Origano
  • Sale, zucchero
  • 1 cucchiaio di olio di semi

Impastiamo su una tavola di legno (spinatoia) la farina, aggiungendo piano piano l’acqua, schiacciamo il lievito di birra, uniamo le patate bollite in precedenza. Mescoliamo, e se la pasta è ancora un po’ dura aggiungiamo un cucchiaio di olio di semi, un pizzico di zucchero, sale e un goccetto d’acqua tiepida. La consistenza della pasta deve essere di una palla che rimane attaccata sulle nostre mani, la lavoriamo e impastiamo per almeno quindici minuti finchè si creano delle bolle che si gonfiano e sgonfiano.

Cuociamo le cipolle tagliate a fettine sottili, aggiungendo olio, olive nere, tagliate a pezzi e 3 o 4 pomodorini tagliati a pezzetti, a fuoco basso, mescolando con un po’ d’ acqua.

Quando le cipolle sono pronte, dopo una quarantina di minuti le lasciamo freddare.

Intanto abbiamo avvolto la pasta in un panno di cotone e messa sotto un cuscino, o una coperta, e la lasciamo lievitare per almeno due ore.

Nel frattempo vi consiglio di vedere un bel documentario su National Geographic o di portare a spasso il cane, avete molto tempo a disposizione.

Al ritorno dalle nostre faccende prendiamo la palla e la dividiamo in due parti, accendiamo il forno a 200° e in una tiella stendiamo la prima parte della pasta, aggiungiamo le cipolle, e copriamo con la seconda parte della palla, cercando di chiudere bene i bordi della focaccia con i pollici.  Fare la focaccia è un vero esercizio fisico, certo se avete un robottino della pasta fate prima, ma il vero piacere della focaccia è quello di prepararla a mano, per poi gustarla fino all’ultima briciola.

Aggiungiamo sopra qualche pomodorino tagliato a metà e una spruzzata di origano. Mettiamo in forno, e cuociamo per un’ora.

Quando è pronta, lasciamola freddare un po’ prima di tagliarla e poi potrete tornare ai vostri documentari su National Geographic, con una cena deliziosa che non ha bisogno di nient’altro. Sì forse, un bel bicchiere di birra Becks che è una birra vegan.

Gallery fotografica del piatto:


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antonella tomassini

antonella tomassini

sono vegan e son contenta

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