Quando anche i veterinari sono pro-vivisezione…

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APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: SALVAGUARDI LA RICERCA
SPERIMENTAZIONE – DIBATTITO RIENTRI NELLA DEMOCRAZIA

I Presidenti di ANMVI e SIVAL hanno scritto al presidente Giorgio Napolitano

“Salvaguardi l’articolo 9 della Costituzione”

(Cremona, 7 maggio 2012) – “Ci appelliamo alla Presidenza della Repubblica, affinché il Parlamento possa legiferare senza intimidazioni e il dibattito all’interno della società civile rientri nell’alveo della democrazia e del rispetto dei valori della Costituzione”- scrivono Marco Melosi e Massenzio Fornasier.

In questi giorni il nostro Paese, adempiendo ai suoi doveri di Stato Membro dell’Unione Europea, si dispone al recepimento legislativo della Direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. In concomitanza con le fasi salienti dell’iter parlamentare, tutt’ora in corso presso la 14° Commissione del Senato, “abbiamo assistito – scrivono – ad episodi e manifestazioni che hanno travalicato la legalità e la democrazia”. Le voci della società civile e della comunità scientifica a favore di un recepimento aderente ai principi europei, giudicati adeguatamente protezionisti nei riguardi degli animali utilizzati, “sono state vittime di insulti e di linciaggio mediatico”.

“Come cittadini e come medici veterinari - dichiarano nella lettera al Quirinale - riteniamo che i principi costituzionali della tutela della salute umana e della libertà della ricerca scientifica ad oggi non possono ancora essere realizzati senza l’utilizzo di animali. Il passaggio diretto dai sistemi in vitro all’essere umano rischia di determinare delle conseguenze per la salute umana, che nessuno è in grado di stimare, e per questo è inaccettabile”.

Al Presidente della Repubblica, si rappresenta, inoltre, che ricercatori, medici, scienziati e medici veterinari del Paese “non potrebbero proseguire nella conoscenza delle malattie che ancora affliggono gli animali e i cittadini di questo Paese e nello sviluppo di nuove terapie nelle quali i pazienti e le loro famiglie ripongono la speranza per il loro futuro”.

I Presidenti di ANMVI e SIVAL aggiungono: “Coloro che in nome del protezionismo animalista ritengono che il Parlamento italiano debba adottare misure superiori al livello regolatorio previsto dalla Commissione Europea, oltre a porsi contro i principi di recepimento, non hanno esitato ad esercitare pressioni sulle istituzioni della Repubblica “per condizionare, anche con modalità violente di aggressione verbale, l’istituzione parlamentare” (Sen. D’Ambrosio Lettieri, seduta del 14 aprile 2012, 14° Commissione dell’Unione Europea del Senato).

La nota si conclude con un appello che cita l’articolo 9 della Costituzione Italiana, che tra i principi fondamentali della Repubblica italiana indica la tutela della ricerca scientifica (ndr. “Art. 9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica”).

Fonte: Ufficio Stampa ANMVI

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3 pensieri su “Quando anche i veterinari sono pro-vivisezione…

  1. frqancesca

    non c’è molto da dire.. in carcere c’è gente inutile che noi manteniamo … gli esperimenti possiamo farli su di loro

    RispondiRispondi
  2. Stefania

    Stefania Barletta

    ‎[PROTESTA] Petizione anti-vivisezione al Presidente Napolitano
    11 maggio 2012

    In riferimento alla segnalazione fatta ieri, sull’appello dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani al Presidente della Repubblica, a sostegno della vivisezione, invitiamo ora a sottoscrivereuna petizione CONTRO la vivisezione da mandare al Presidente stesso.

    Più oltre invece il testo della petizione da inviare al Presidente Napolitano.

    Per inviarla, andare alla pagina:
    https://servizi.quirinale.it/webmail/
    e compilare coi propri dati tutti i campi indicati come obbligatori.
    Come “Oggetto della missiva” mettere: Petizione contro la vivisezione

    Il testo da copiare nel campo “Testo della missiva” è quello qui sotto, va aggiunto in fondo nome e cognome.

    ATTENZIONE: una volta inviato il messaggio, riceverete una mail di conferma, con un link che dice “La invitiamo a cliccare qui per confermare il messaggio già inviato”. Occorre cliccare su quel link (una sola volta, non doppio click) per confermare l’invio, altrimenti è come non aver mandato la petizione.

    Ecco il testo della petizione:

    —————————

    Egregio Presidente Napolitano,

    scrivo per sostenere la seguente PETIZIONE, a favore degli animali e della scienza, e contro la vivisezione.

    DATO CHE:

    – L’associazione nazionale dei medici veterinari le ha inviato un appello a sostegno della sperimentazione animale, una posizione, la loro, davvero oscurantista e anche in contrasto con la legislazione nazionale ed europea, che invece richiede uno sviluppo e utilizzo sempre maggiore dei metodi di studio senza animali, in sostituzione a quelli con animali.

    – I veterinari citano l’articolo 9 della Costituzione Italiana, che tutela la ricerca scientifica. Dimenticano però di dire che la ricerca non coincide affatto con la sperimentazione animale. Tutt’altro.

    – I veterinari e gli altri sostenitori della vivisezione vorrebbero che i cittadini italiani stessero tutti zitti e non manifestassero il loro giudizio negativo su una pratica ormai non più giustificabile, né a livello etico né a livello scientifico.

    – La vera scienza non ha bisogno di sperimentare sugli animali. La sperimentazione su animali, al contrario, è dannosa per il progresso medico. E in ogni caso, non è moralmente giustificabile.

    – Riteniamo che i sostenitori della vivisezione non possono pretendere di zittire il dibattito e le proteste su questo tema. Loro hanno i propri interessi corporativi. Noi, abbiamo l’interesse a difendere i più deboli, gli animali che non si possono difendere, e a denunciare una pratica che non è scientifica. Noi siamo meno potenti, ma siamo molti di più, e chiediamo di essere ascoltati.

    I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO CHE:

    – i metodi di studio senza animali siano incentivati e sostenuti;

    – si tenga conto che la maggior parte dei cittadini è contro la vivisezione e favorevole all’approvazione da parte del Senato italiano delle norme restrittive alla direttiva 2010/63/UE che prevedono anche il divieto di allevamento e vendita di cani, gatti e primati per fini scientifici.

    In fede,
    … nome cognome …

    RispondiRispondi

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