[Newsletter AgireOra] La lupa salvata dalla Maraini? In uno zoo!

Vorrei segnalare un fatto molto triste. Qualche giorno, fa circa il 15 settembre, è stata trovato dalla scrittrice Dacia Maraini un cucciolo di lupo femmina di circa 5 mesi in condizioni pare precarie; la cucciola è stata curata all’interno del Parco di Pescasseroli e rimessa in forze tanto da essere riuscita a scappare dal recinto in cui era tenuta.

Nei giorni successivi però la lupa è stata ricatturata (notizia passata in sordina e messa a tacere dal parco e dai media) ed è stata nuovamente rinchiusa, questa volta la gabbia è quella dello zoo di Pescasseroli, la stessa gabbia in cui poco tempo fa è morto l’unico esemplare di lupo presente nello zoo.

Purtroppo le intenzioni del Parco sono quelle di tenerla allo zoo, o in qualche area faunistica presente nel parco, come attrazione turistica. La prova di ciò sta nella stessa scelta di esporla al pubblico, in quanto questo influisce sulla confidenza stessa dell’animale con la specie umana, oltre che imprimere su di lei tutta una serie di odori che rende molto difficile al branco riaccettarla e quindi la sua reintroduzione in natura. Ovviamente l’Ente non dice esplicitamente di voler tenere la lupa nello zoo, ma i fatti lasciano supporre che non ci sia in programma null’altro e che la povera cucciola vada incontro ad una vita in cattività.

Ora chiunque volesse vederla può recarsi allo zoo (il famoso Centro Visite) e con un biglietto “di soli 6 euro” è possibile osservare Dacia (nome con cui è stata chiamata la cucciola).
Dal momento che l’esposizione al pubblico è avvenuta solo da pochi giorni, è ancora possibile cercare di reintrodurla nel branco, che potrebbe riaccetarla. È vergognoso come un ente preposto alla salvaguardia della natura metta prima gli interessi economici al benessere degli animali.
È urgente sollecitere il parco a rilasciare con un programma adeguato il cucciolo prima che il contatto continuo con gli uomini e lo stare in una gabbia le provochi dei disturbi comportamentali. Il lupo in natura è un animale che percorre giornalmente tantissimi chilometri, lo stare in gabbia è per lei sicuramente la tortura peggiore.
Dal 29 settembre al 3 ottobre 2010, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ospiterà a Pescasseroli il Congresso annuale di Europarc-Federation: quale occasione migliore per far conoscere a tutti la vera storia di quella che probabilmente sarà l’attrazione del momento?

Scriviamo a:
[email protected]; [email protected];
[email protected]; [email protected];
[email protected]

Messaggio-tipo da inviare (mettete in fondo il vostro nome e cognome):

—————————
Al Parco Nazionale d’Abruzzo
Al Comune di Pescasseroli

Egregi signori,

scrivo per unirmi alla richiesta di tanti cittadini da tutta Italia di lasciare libera la lupetta, cui è stato dato il nome di Dacia, che attualmente si trova rinchiusa in una gabbia dello zoo di Pescasseroli.

La lupa non deve diventare un’attrazione per il “pubblico” a pagamento: una volta curata doveva essere lasciata libera in natura, com’è giusto che sia. Non sfruttata a fini commerciali.

Chiedo che la lupa sia liberata immediatamente e possa tornare alla sua vita in natura. E spero di cuore che questo sia gia’ nei vostri programmi.
In attesa di riscontro, porgo distinti saluti.

… nome cognome …


Aggiornamento del 6 Ottobre 2010

Ciao a tutti,

quelli di voi che hanno partecipato alla protesta per la lupetta tenuta nello zoo di Pescasseroli avranno ricevuto la risposta del direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, il quale spiega che la lupetta è tenuta lì temporaneamente e che:
“Successivamente sarà ospitata in una grande area faunistica che, con i suoi ampi spazi, le consentirà di superare questa fase di forte stress e le garantirà di vivere a lungo con tutte le cure che le potremo dare.”

Speriamo dunque che effettivamente la direzione del parco si impegni in questa attività di reinserimento, e che la lupa possa vivere bene, e non in un piccolo recinto come tanti animali tenuti negli zoo.

Grazie a tutti per aver partecipato all’appello per dare una vita degna alla lupetta.

AgireOra Network

Ciao a tutti,

quelli di voi che hanno partecipato alla protesta per la lupetta tenuta nello zoo di Pescasseroli avranno ricevuto la risposta del direttore del Parco Nazionale d'Abruzzo, il quale spiega che la lupetta e' tenuta li' temporaneamente e che:
"Successivamente sara' ospitata in una grande area faunistica che, con i suoi ampi spazi le consentirà di superare questa fase di forte stress e le garantira' di vivere a lungo con tutte le cure che le potremo dare."

Speriamo dunque che effettivamente la direzione del parco si impegni in questa attivita' di reinserimento, e che la lupa possa vivere bene, e non in un piccolo recinto come tanti animali tenuti negli zoo.

Grazie a tutti per aver partecipato all'appello per dare una vita degna alla lupetta.

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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

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