[Comunicato LAV] Vivisezione, direttiva europea: siamo all’atto finale.

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La LAV apprezza la lettera aperta che il pool dei garanti del Manifesto “La Coscienza degli Animali“, nato dalla volontà di Michela Vittoria Brambilla e di Umberto Veronesi, ha inviato a tutti i parlamentari europei in vista della revisione della normativa in materia, che sarà discussa il prossimo 8 settembre a Bruxelles, e ne condivide le finalità espresse e la posizione contraria al testo della Direttiva europea 86/609 revisionato.

Purtroppo, però, il nuovo testo della direttiva si può considerare definitivo, rappresentando il voto dell’8 settembre solo una formale approvazione.

L’iter di revisione di questa importantissima legge è iniziato nel 2008 e da allora la LAV, insieme alle Coalizioni europee Eurogroup ed ECEAE, ha lavorato a livello comunitario affinché venissero mantenuti gli articoli positivi e i divieti presentati nel primo testo della Commissione (del novembre 2008) e ha proposto emendamenti integrativi che tutelassero maggiormente il benessere degli animali da laboratorio. Parallelamente ha indetto una petizione, le cui 150.000 firme raccolte tra il 2007 e il 2008, sono state consegnate al Sottosegretario alla salute Francesca Martini, che rappresenta l’Italia nel Consiglio dei Ministri europeo.

L’iter è stato lungo e complesso e i membri del Parlamento europeo sono stati fortemente condizionati dalle posizioni della miliardaria industria della ricerca, risultate determinanti nella stesura del testo finale, nonostante la lobby politica delle associazioni animaliste e la posizione fortemente contraria alla sperimentazione animale espressa dall’opinione pubblica europea, nell’ambito di un sondaggio lanciato nella speranza di condizionare positivamente il voto dei parlamentari europei.

Rimettere in discussione questo testo, adesso, presenta il concreto rischio di perdere anche i punti positivi faticosamente mantenuti e darebbe la possibilità di inserire integrazioni peggiorative suggerite dalla potente industria farmaceutica.

A questo punto è invece fondamentale che, nell’iter di recepimento della Direttiva come Decreto nazionale il Governo italiano, informi la Commissione europea delle disposizioni nazionali in modo da mantenere i punti positivi già presenti nel Decreto vigente (D.lgs. 116/96) e integrarli con quelli europei.

Michela Kuan*LAV Resp.le Naz. Vivisezione

Pubblicata da LAV il giorno venerdì 3 settembre 2010 alle ore 16.24

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Un pensiero su “[Comunicato LAV] Vivisezione, direttiva europea: siamo all’atto finale.

  1. andrea frighi

    Personalmente mi lascia molto perplesso il plauso a Veronesi da parte di un’associazione come la LAV, sempre attenta a non flirtare con compromessi pericolosi.
    Veronesi, certo non disinteressatamente, è da sempre sostenitore della sperimentazione animale, ha però introdotto, da navigato ed attento comunicatore qual’è, il concetto aberrante di sperimentazione animale etica, regolamentata, che tiene conto del benessere (!) degli animali inducendo così la percezione della possibilità di una “vivisezione buona” (definita ovviamente in altri termini, non così crudi) che si può contrapporre ad una cattiva, ma, di fatto, sostenendo la ricetta

    animale + benessere + laboratorio= si può fare

    Come dire: lo scienziato ama gli animali, quindi lasciamo a lui e a lui solo il problema della tutela degli animali e parliamo solo della questione animali come cibo che è abbordabile anche alla gente comune

    Veronesi si mimetizza nel “buonismo verso gli animali” (ben diverso dalla volontà di tutela, difesa e rispetto per gli animali) per inculcare e ribadire il concetto (in modo poi neanche tanto occulto) che è solo una questione di motivazioni:
    l’animale non si mangia! è cattivo usarlo come cibo ma, ahimè, per la scienza è inevitabile “sacrificarlo”… Una questione di inevitabilità quindi…

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