[Comunicato LAV] Incidenti stradali: animale ferito? Ecco cosa si deve fare e a chi rivolgersi.

Animale vagante? Animale ferito? Animale trovato?
Ecco cosa si deve fare e a chi ci si deve rivolgere

Se si trova un cane o un gatto ferito
Bisogna avvicinarlo sempre, se le condizioni lo permettono, con grande cautela e calma. In mancanza di un numero di pronto soccorso specifico e pubblico per animali feriti, ce ne dovrebbe essere uno per ogni canile pubblico, è necessario rivolgersi al Servizio Veterinario della ASL di competenza territoriale se l’animale non è di proprietà (in questo caso l’affidatario dovrà rivolgersi al suo medico veterinario).

I Servizi Veterinari delle ASL devono avere reperibilità anche notturna e festiva e sono obbligati a intervenire per il ritiro dell’animale non di proprietà. Il mancato intervento è denunciabile perché si tratta di un pubblico servizio.

Il medico veterinario, anche libero professionista, ha il dovere di assistenza previsto dall’articolo 18 del Codice Deontologico della categoria: “Il Medico Veterinario ha l’obbligo, nei casi di urgenza ai quali è presente, di prestare le prime cure agli animali nella misura delle sue capacità e rapportate allo specifico contesto, eventualmente anche solo attivandosi per assicurare ogni specifica e adeguata assistenza”.

Specifiche locali
Il numero 118 fornisce assistenza indiretta per cani o gatti feriti solamente in Veneto attraverso la figura del “cinovigile”, a livello comunale.

Se si trova un animale selvatico in difficoltà
La fauna è patrimonio indisponibile dello Stato e questa funzione è esercitata anche tramite le Regioni-Province Autonome e le Province. Sono queste ultime che devono avere in proprio un Centro o avvalersi dell’attività di terzi, per il recupero di questi animali.
Quindi, nel caso in cui si trovi un animale selvatico in difficoltà, bisogna contattare la Polizia Provinciale competente per territorio, oppure il Corpo Forestale dello Stato al numero unico nazionale 1515, che vi metterà in contatto con la stazione del Corpo Forestale più vicina al luogo di ritrovamento.

Per soccorsi in situazioni particolari (tetti, alberi, cunicoli) chiamare i Vigili del Fuoco al numero nazionale 115.

Se l’animale selvatico è in mare chiamare la Guardia Costiera-Capitaneria di Porto al numero nazionale 1530 che per cetacei e tartarughe è in collegamento con strutture di ricovero e cura.

Se l’animale selvatico è considerato pericoloso, oltre a un forza di Polizia si deve chiamare il Servizio Veterinario Azienda USL.

L’abbandono
L’abbandono di animali è un reato! Chi abbandona un animale commette un reato e in base alla Legge 189/04 che ha riformato l’articolo 727, prima parte, del Codice penale, può essere punito con l’arresto fino a un anno o con un’ammenda sino a 10.000 euro.
Se assisti a un caso di abbandono fai sentire la tua voce, e denuncia alle autorità giudiziarie (Carabinieri/Polizia di Stato/Corpo Forestale/Polizie locali) i colpevoli di tali atti e raccogli tutti gli elementi necessari ad individuare i responsabili (numero di targa, etc..). Contribuirai a far applicare le sanzioni previste dalla legge e a fermare gli abbandoni.

Se si trova un animale domestico in difficoltà
Valgono le indicazioni fornite per il vagante, ma per soccorsi in situazioni particolari (tetti, alberi, cunicoli) chiamare i Vigili del Fuoco al numero 115.

Se si vede un animale maltrattato
Raccogliere il più possibile prove (comprese foto, video, documenti) per comprovare il maltrattamento e denunciarlo in forma scritta presso una Forza di polizia (Corpo Forestale numero telefonico nazionale 1515, Carabinieri-112, Polizia di Stato-113, Guardia di Finanza-117, Polizie locali (Municipali-Provinciali) chiamando il centralino di Comune o Provincia) ai sensi di uno o più articoli del Codice penale come introdotti dalla Legge 189/04. Per porre fine al maltrattamento, se in corso e prosegue, chiedere l’intervento urgente anche solo telefonicamente che deve essere accompagnato da un atto di sequestro dell’animale e conseguente confisca sottraendolo così definitivamente al maltrattatore, ai sensi degli articoli 321 del Codice di procedura penale e 544 sexies del Codice penale.

Se si trova un cane vagante (non ferito)
E’ necessario avvicinarlo con estrema prudenza e calma per non spaventarlo, mai in maniera troppo diretta e rapida, e controllare se è provvisto di medaglietta e/o tatuaggio sulla coscia destra o nell’orecchio destro (potrebbe avere anche solo il microchip ma questo si può capire solo con un lettore in dotazione a Servizio Veterinario Azienda Usl e, talvolta, a veterinari liberi professionisti, Polizie locali).
In assenza di medaglietta recante un numero di telefono o di altra informazione per risalire al proprietario, ai sensi delle leggi regionali che hanno recepito la legge nazionale n.281/91 sulla tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo, è obbligatorio denunciarne il ritrovamento presso una forza di Polizia oppure al Servizio Veterinario dell’Azienda Usl.
La denuncia certificherà peraltro la condizione di cane vagante ritrovato e servirà a perseguire il responsabile dell’eventuale abbandono.
Il cane vagante sarà consegnato, unitamente al verbale della Pubblica Autorità, alla struttura di accoglienza – pubblica o privata convenzionata – competente per territorio ovvero al canile municipale o al canile convenzionato con il Comune sul cui territorio è stato ritrovato il cane.
Chi consegna il cane a una struttura pubblica non accompagnato da regolare denuncia ne diventa automaticamente il nuovo proprietario e sarà tenuto a pagare tutte le spese sanitarie e di mantenimento presso la struttura stessa.
Potrà essere la struttura, in assenza di posto o prendendo atto dell’esplicita volontà della persona che l’ha trovato, a predisporre un affidamento provvisorio in attesa delle indagini sul ritrovamento frutto di un abbandono o uno smarrimento.

Se il cane si trova su una sede stradale o nei pressi e può essere un pericolo per sé e per gli altri chiamate immediatamente, per evitare un possibile incidente automobilistico, la Polizia Stradale presso la Polizia di Stato (tel.113) o, per le strade urbane, la Polizia locale presso il centralino del Comune o della Provincia.

Se si trova un gatto vagante (non ferito)
L’iter da seguire è analogo a quello del ritrovamento del cane vagante, ma è necessario appurare con la massima attenzione che il gatto sia stato effettivamente smarrito o abbandonato e non sia membro di una colonia felina o semplicemente un girovago a passeggio. Attenzione: a differenza del cane, il gatto non ha obbligo di iscrizione all’anagrafe e quindi non deve avere un contrassegno di riconoscimento. Solo i gatti che hanno il “Passaporto europeo per animali domestici” devono avere obbligatoriamente un microchip.

Le associazioni
Non sostituiscono e non devono/possono sostituire i servizi pubblici e di pubblica utilità nonché le Forze di Polizia. Possono affiancare il cittadino nelle sue richieste e possono farle proprie. Alcune di esse hanno in alcune zone Guardie zoofile volontarie e servizi di intervento. Il contatto con loro è sempre consigliato.

Indirizzi internet e numeri utili:

Corpo Forestale dello Stato – 1515 – Sito web
Carabinieri – 112 – Sito web
Polizia di Stato – 113 – Sito web
Guardia di Finanza – 117 – Sito web
Polizie Municipali-Locali-Provinciali – Centralini Comuni e Province –Sito web
Vigili del Fuoco – 115 – Sito web
Capitanerie di Porto-Guardia Costiera – 1530 – Sito web
Servizi Veterinari Aziende USL – Sito web
Uffici Veterinari del Ministero della Salute (Uvac e Pif) – Sito web
Anagrafe canina nazionale – Sito web
Centri di recupero fauna selvatica – Sito web

LAV tel. 06 4461325 www.lav.it

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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

5 commenti su “[Comunicato LAV] Incidenti stradali: animale ferito? Ecco cosa si deve fare e a chi rivolgersi.

  • 21 Ottobre 2010 alle 13:56
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    Quante belle parole…
    L’Asl del mio paese (Marano di Napoli) non ha fatto nemmeno il minimo sindacabile quando a Luglio mi sono presentata lì con 3 cuccioli che erano sul ciglio della strada e stavano per essere investiti dalle auto…Un veterinario ha lanciato un’occhiata veloce nella scatola dove erano i cuccioli e con aria vagamente nauseata, senza nemmeno controllare lo stato di salute dei cuccioli, mi ha risposto di riportarli dove li avevo trovati!
    Questa è chiaramente istigazione all’abbandono degli animali…

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  • LadyCat
    21 Ottobre 2010 alle 18:03
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    @Giusy: puoi sporgere denuncia contro il veterinario dell’Asl.

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  • 23 Ottobre 2010 alle 13:33
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    Hai ragione, Giusy…
    se chiami qualcuno per avere aiuto, fanno tutti a scaricabarile, arrivano anche a darti numeri di telefono inesistenti!

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  • 4 Ottobre 2012 alle 17:22
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    Oggi ho trovato un gatto ancora vivo in uno scatolo coperto da sacchetti dell’immondizia,molto probabilmente avvelenato,perche’ vomitava defecava ed aveva le convolsioni…erano le 13.30 e non immaginate quanti veterinari ho dovuto chiamare inutilmente prima di portare il gatto all’asl veterinaria del mio paese,un odissea,il colmo e’ che se sei un veterinario i io ti dico che ho un gatto moribondo non puoi rispondermi “sono in pausa” o “devo andare dal dentista ora non posso”,una volta all’ asl altri problemi,non mi volevano aprire se prima non avvisavo i vigili che avevo trovato il gatto ed i piu’ dopo ho dovuto recarmi in caserma per dare i miei dati…ora voglio dire vi pare logico perdere minuti preziosi in questo modo e caricare di tali oneri chi ha senso civico e amore per gli animali !?

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  • LadyCat
    5 Ottobre 2012 alle 19:16
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    @Mario: No, dal punto di vista “affettivo” non è logico, ma bisogna anche considerare che non tutti i veterinari sono disposti o hanno la possibilità di garantire un servizio 24h. Sono esseri umani e hanno anche loro esigenze (riposo, cure, relazioni…).

    Il consiglio che posso darti è quello di salvare in rubrica il numero di una clinica che offre assistenza 24h, dove magari lavorano più veterinari, che possono darsi il turno.

    RispondiRispondi

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