Volontaria per amore: intervista a Sonia.

La prima volta che ho incontrato Sonia, è stato quando mi ha portato in adozione la mia piccola gattina Tamy, proveniente da un gattile di cui prima non conoscevo l’esistenza.  L’ho contattata tramite il famoso social network Facebook, perché la mia amica Tamar di Chicago aveva postato sulla mia bacheca foto di gatti che cercavano una famiglia, sapendo che almeno uno di loro avrebbe fatto breccia nel mio cuore.

Devo essere sincera, all’inizio non pensavo che fosse una cosa seria, credevo che fosse un privato che volesse disfarsi dei cuccioli, magari anche a pagamento.

Mi decido a telefonare e la voce della signorina è dapprima diffidente, mi dice che inizialmente deve conoscermi, deve vedere la mia casa, poi mi sommerge di parole gentili e addirittura mi chiede se di gatti ne voglio due, così si fanno compagnia. Io resto allibita, penso che la determinazione di questa donna sia incantevole.

Dopo due giorni dalla telefonata ci incontriamo, scambiano due chiacchiere, vuol vedere dove abito, ci rechiamo nella via dove vivo, entra in casa scrutando in cinque minuti tutto l’appartamento, come un vulcano in eruzione, e finalmente si decide a liberare la mia gattina dal trasportino, che subito si adagia nella culla che io ho preparato nei giorni precedenti.

È così che vedo Sonia, come una esplosione,  o un fulmine a ciel sereno, una ragazza vivace, che nella vita fa per lavoro l’infermiera e nel tempo libero dedica il suo amore a cani e gatti, prestando servizio di volontariato presso una struttura che ospita gli animali abbandonati.

Sonia e Bianca

Sonia sa tutto sul comportamento del gatto, sa come tagliargli le unghie, preferibilmente una al giorno, e quando la chiamo per chiederle qualche consiglio, lei ama avere notizie di Tamy.

Con l’occasione  ho pensato che oltre ai consigli, mi sarebbe piaciuto porle qualche domanda sul ruolo della volontaria.

Sonia è sempre impegnata, ma appena può trova il tempo per dedicarmi una intervista.

Come si chiama il gattile dove tu operi come volontaria?

– Si chiama Valle Grande ed è un canile/gattile privato, che si trova a Roma sulla via Braccianense ed è convenzionato con alcuni comuni tra cui Roma e Fiumicino.

Questo vuol dire che gli animali ospitati sono di proprietà del comune, che paga una pensione giornaliera. Infatti, se qualcuno si presenta al cancello con un animale trovato, non possiamo prenderlo, poiché serve l’autorizzazione del comune.

Qual è la situazione di Valle Grande?

– Il canile/gattile in precedenza era un hotel per cani e gatti e ha avuto un periodo in cui non era un posto eccellente, ma grazie all’intervento di alcuni volontari e alle denunce subite, il posto si è trasformato in quello che è oggi, diventando “buono” e conosciuto.

Sono tanti gli animali in attesa di adozione?

– 120 gatti e 500 cani.

È semplice affidare un animale?

– No, assolutamente no.

Qual è la procedura?

– Io e Gabriella, un’altra volontaria, mettiamo tanti annunci su internet e Facebook, e quando una persona si dimostra interessata ci sentiamo telefonicamente. Questo è il primo passo per capire il tipo di persona che vuole un cane o un gatto, poi mandiamo un controllo a casa.

Sonia aggiunge, sorridendo.

–  Nel tuo caso è stato diverso, ho fatto il controllo con la gattina, ma se non andavi bene me la riportavo indietro senza problemi.

Anch’io sorrido, ricordandomi l’irruzione da poliziotta che Sonia ha fatto in casa mia il giorno dell’affido di Tamy.

– Poi il micio parte. Facciamo adozioni solo al centro e nord Italia. Al sud non mandiamo gli animali, perché i canili sono stracolmi di animali e anche in strada e nelle campagne c’è molto randagismo.

Il canile è aperto al pubblico per le adozioni, per appuntamento. Consigliamo sempre a chi  ha visto un animale sul sito o su internet e ha già una preferenza o un prescelto, di stampare la foto e di portarla al canile, in modo da individuare più facilmente il cane o il gatto, e poi si procede con i controlli. Dopo l’adozione chiediamo sempre le foto dell’animale nella nuova casa, per far scaturire nuove adozioni e colpire gli animi della gente, divulgando la nuova vita dell’animale adottato.

Come vivono gli animali in un canile/gattile?

– In comunità. Alcuni di loro stanno male, perchè non sopportano gli altri 4 zampe. Devono condividere tutto, pensa al Grande Fratello! Stanno insieme anche se si odiano, poverini! In questo ultimo caso cerchiamo di farli uscire per primi. Altri vivono tranquilli.

Quanti sono i volontari?

– Io e la mia amica Gabriella, e alcuni si stanno accodando senza troppa fatica!

Cosa occorre per rendere il più possibile amato un posto che ospita animali?

–  Amore per gli animali e la pulizia.

Il canile/gattile per l’animale deve essere un posto di passaggio o purtroppo diventa spesso un posto fisso, come quando l’animale diventa ormai grande?

– Dovrebbe essere un posto di appoggio per cani e gatti, però purtroppo si trasforma in una casa e non tutti riescono ad uscirne.

Avvengono anche adozioni di animali non più piccoli?

– Tantissime per fortuna. Abbiamo conosciuto gente fantastica, persone speciali che hanno adottato animali già grandi. Siamo in contatto con tutti loro, persone uniche che hanno adottato anche gatti moribondi, sante persone, aggiungerei.

Quale è la media settimanale di nuovi ospiti in un gattile?

– Non c’è una media, non entrano tantissimi animali perchè sono i comuni che devono pagare.

Di cosa si occupa il volontario?

– Vigila sul benessere degli animali. Dovrebbe far carezze e basta ma naturalmente se vedi una ciotola dell’acqua semivuota non ci pensi molto per riempirla. In gattile ci sono persone stipendiate per fare le pulizie, ma la mano e l’occhio del volontario sono un’altra cosa. Ci occupiamo anche di far provviste di cibo, di raccogliere coperte per l’inverno, cuscini e tutto ciò che può servire per far star comodi gli animali.

Parlami di questa figura: chi è?

– Il volontario è una persona qualunque, umile, sensibile che ruba al suo tempo libero ore ed ore per aiutare i 4 zampe. Veramente di tutte le età ed estrazione sociale. Ci diamo tutti del TU, siamo tutti uguali.

Qual è l’aiuto che può chiedere un volontario per il canile, sia materialmente, che economicamente?

i volontari

– L’aiuto è sia con materiale, tipo coperte, giochi, ecc., che economicamente, poiché le istituzioni sono molto assenti e allora ci pensiamo noi. Abbiamo un laboratorio analisi che ci aiuta e molti veterinari che offrono il loro lavoro e tempo per noi. Quello che più ci serve, comunque, in questo momento è la presenza di persone. Serve osservare che tutti gli animali stiano bene. Serve farli socializzare con l’essere umano, per poi farlo andare più facilmente in adozione.

Qual è il tuo sogno riguardante Valle Grande?

–  Il mio sogno è far stare gli animali il più tempo possibile in compagnia delle persone che amano stare in loro compagnia.

Grazie Sonia per averti conosciuta. E soprattutto, grazie per Tamy.


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antonella tomassini

antonella tomassini

sono vegan e son contenta

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