Veg Fest Mantova…accorrete!

Purtroppo chi abita nella pianura Padana sa bene che la tradizione culinaria non va a braccetto con l’etica: tra cappelletti, cotechini e salami, la cucina VEG non ha trovato molti spazi, specialmente a Mantova.
Per fortuna in un angolino della nostra terra nebbiosa, a Montanara di Curtatone (MN,) possiamo trovare l’agriturismo Prato Lamberto, il quale ha intrapreso l’ardua missione di rivedere alcuni piatti mantovani in chiave Veg e di proporre altri alimenti alimenti alternativi, come i macrobiotici.
Proprio domani, sabato 1 settembre, si terrà presso corte dell’agriturismo il Veg Fest, organizzato dalla sede Lav di Mantova. Si potranno degustare tante delizie cruelty free (con apertura dello stand dalle 19.30) e udire l’intervento della dottoressa omeopata Laura Araldi (sull’alimentazione vegetariana). Poi suoneranno alle 22.00 i Nhammastè (pizzica e taranta), ci sarà il dj set e servizio bar. Ovviamente esporranno tanti banchetti tra cui truccabimbi, tarocchi, associazioni animaliste e di oggetti artigianali…alcuni rumors dicono che ci saranno anche i “non formaggi” di Luciente, motivo in più per fare un salto, visto che da queste parti i veg formaggi li vediamo volare! 😀

Volendo incuriosirvi di più, vi racconto qualcosa della scorsa edizione…
Intanto la scorpacciata di seitan è stata indimenticabile! Lo spezzatino era veramente ottimo! Per non parlare dei dolci…Inoltre la festa era anche per i nostri amici animali: gli amici a quattro zampe erano i benvenuti (anche quest’anno ovviamente), è bello veder socializzare anche loro!
Tra gli espositori potevate trovare diverse associazioni come Save The Dogs e Lav …e molti produttori artigiani che fabbricavano sapone e abbigliamento bio…

Beh..ora tocca a voi! Vi aspettiamo domani al Veg Fest, ricordandovi che ci sarà anche in caso di pioggia!

Valentina


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Valentina

Valentina

Avvicinandomi agli altri animali, ho capito che il mondo non è della specie umana. L'uomo sta violentando la natura e la piega ogni volta sotto la sua volontà, soprattutto quando si tratta di esseri più deboli che non conosce. Così a 12 anni ho sentito che la sofferenza non poteva più stare nel mio piatto, non mi si addiceva...a me l'ipocrisia non piace.... Intraprendendo il cammino "cruelty free" mi sono resa conto di quanti altri gesti quotidiani urtano l'incolumità dei più vulnerabili e che l'ignoranza (voluta dai produttori di dolore) circonda questi temi: serve tanta informazione. Senza dimenticare che aiutando gli altri, ci si prende cura anche di sé stessi: non c'è felicità più grande di quella che si prova nel fare del bene senza interesse.

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