Polpette di soia in salsa di tartufo.

polpetteQuesta ricetta è abbastanza semplice da cucinare, di solito la preparo la domenica, perché è il giorno che amo di più stare ai fornelli, o perché per mia tradizione in questo giorno si deve mangiare sfizioso e abbondantemente. Ve la propongo con la salsa bianca al tartufo, ma vi garantisco che le polpette di soia sono ottime da gustare anche con un semplice sugo al basilico.

Difficoltà: °

Ingredienti:

Per le polpette

  • 300 grammi di granulare di soia
  • 1 spicchio d’aglio
  • Pan grattato
  • 5 foglie di basilico
  • 3 cucchiai di farina integrale
  • Sale e pepe

Per la salsa

  • 20 grammi di mandorle tritate
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • Mezzo scalogno
  • 50 grammi di panna di soia
  • Sale e pepe
  • 5 olive nere sminuzzate
  • Tartufo grattugiato o 1 cucchiaio di olio aromatizzato al tartufo
  • Mezzo bicchiere di veg vino bianco

Preparazione:

olio al tartufo

Facciamo bollire in acqua salata la soia per una decina di minuti, la scoliamo e la strizziamo, aggiungiamo in una coppa gli altri ingredienti, uniamo un po’ di farina e mescoliamo bene. Formiamo le polpette e le passiamo nella farina restante. Nel frattempo in una padella scaldiamo l’olio di oliva e facciamo dorare le polpette. Prepariamo poi, la salsa bianca, soffriggiamo in un’altra padella l’olio di oliva con uno spicchio di aglio e lo scalogno, tagliato a fettine a fuoco medio. Uniamo la panna di soia  e versiamo il vino bianco, portando ad ebollizione, aggiungiamo le mandorle tritate, insaporiamo con sale e pepe, versiamo infine, le polpette nella salsa e lasciamo cuocere a fuoco basso per quindi minuti. Uniamo una spolverata di tartufo o l’olio al tartufo e le olive nere sminuzzate.

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Serviamo il nostro delizioso e ricco piatto insieme ad
una insalata di germogli di soia, condita con il  tamari. E la nostra domenica si colora di fantasia e bontà.

Vi cito ora, per rendere omaggio al protagonista di questa ricetta, il tartufo, le parole di un poeta e scrittore contemporaneo, Giordano Berti, che ha dedicato a questo tipo di fungo, un libro, “Re Tartufo” dal quale sono tratte queste rime:

immagine di Laurie Turunen
immagine di Laurie Turunen


Nacque da un fulmine di Zeus, perciò la sua origine è divina.

Cresce in silenzio, nascosto tra radici e terra fina.
La sua gloria aumenta nel rumore dei mercati,
ma il suo trionfo vero è nei piatti prelibati.
E per ampliare ancora il suo già grande onore
induce dopo il pasto i desideri dell’amore.
Dei più preziosi aromi egli è il sovrano antico.
Ecco il Re Tartufo : Tuber Magnatum Pico!

(“Quattro rime sul tartufo” di Giordano Berti)


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antonella tomassini

antonella tomassini

sono vegan e son contenta

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