Non sono veg* perchè…

Non sono veg* perchè…Anche la pianta soffre“.

Questo vuol dire che se la pianta soffre quando viene tagliata è inutile avere pietà degli animali?

La sensibilità dei vegetali fu studiata dallo studioso indiano Jagadish Chandra Bose ed accertata poi sperimentalmente mediante elettrodi collegati alla pianta.
Per questo dobbiamo rispettare non solo gli animali, ma anche le piante, perché tutto ciò che vive, vuole vivere e non morire. Senza la capacità di accusare il dolore ogni essere vivente si lascerebbe uccidere, senza reagire.
Ma non si può porre sulla stessa bilancia la vita del cavolfiore con quella della mucca: sarebbe come considerare uno schiaffo alla stessa stregua di un massacro.

C’è una differenza notevole tra la sofferenza di una lattuga, che viene recisa e quella di un cavallo, che viene ucciso: il cavallo, la mucca, il maiale ecc. hanno i nostri stessi meccanismi fisici, chimici e biologici, i nostri stessi ricettori del dolore, per questo uccidere un animale è come uccidere un uomo.
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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

8 commenti su “Non sono veg* perchè…

  • 20 ottobre 2010 alle 11:36
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    Veramente io non sono “veg*” perchè adoro la pancetta alla griglia e il meraviglioso ragù di carne, e col cavolo che smetto di mangiarlo.

    Bah…

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  • LadyCat
    20 ottobre 2010 alle 12:28
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    @Antonio:
    L’acutezza dei tuoi commenti mi allibisce ogni volta…
    Meno male che eri quello del “mi faccio gli affari miei senza puntare il dito su nessuno” (cit.)

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  • 29 maggio 2011 alle 12:23
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    Ciao, premetto che amo gli animali, da quelli grandi agli insetti, al contrario di molti che si limitano a rispettare la vita di quelli da una certa taglia in su. Premesso questo, mangio carne quotidianamente, semplicemente perchè il nostro fisico ne ha bisogno, vai a dire a un leone di non mangiarsi una gazzella ma un cavolfiore. E’ vero il leone può mangiare solo carne, perchè quella gli basta, ma noi abbiamo bisogno di carne e di verdura allo stesso modo, sempre se non vuoi morire di fame, ma non credo che sia di certo il tuo intento:) In questo post dici che non c’è confronto tra l’uccidere un animale o una pianta, tuttavia tu stesso dici che si tratta di uccidere no?allora mi vorresti dire che ci sono forme di vita di prima categoria e altre di seconda?non credo. Invece ricorda una cosa:uccidi più animali, e in maniera insensata, distruggendo l’ambiente in cui essi e noi viviamo. Preoccupati più di questo:) ciao e complimenti per il blog;)

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  • LadyCat
    29 maggio 2011 alle 16:17
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    Ciao Alessandro.
    Non ho nessuna intenzione di morire di fame, te lo assicuro. Vivo, bene, pur non uccidendo animali.

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  • 12 giugno 2011 alle 11:27
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    sapete cosa è assurdo…..ci sono gli antispecisti..che sostengono non faccio del male a qualsiasii cosa sia in grado di provare dolore!dalle mucca al gamberetto…che cavolo ti fai sta filosofia??essere vegetariani ci può anche stare….ma fingere di essere gesù è assurdo….non puoi vivere senza provocare dolore a nulla…le piante soffrono….accendi un condizonatore e fai del male all’ambiente e quindi a un animale…dai al tuo gatto o al tuo cane del cibo con un altro animale…ma peggio ancora ci sono quelle che credono che gli animali possono vivere non mangiando carne e li uccidono lentamente…tutto è legittimo….ma onestamente conosco pochi vegetariani o vegani che lo fanno in silenzio…il resto è gentaglia che è vegana o vegetariana per essere un po alternativa!

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  • 31 agosto 2012 alle 20:19
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    ma come c**** dite amo gli animali se poi li mangiate ??? amare non significa uccidere !! SIETE DA RICOVERO IMMEDIATO !!

    Il “dolore” non è nient’altro che un impulso elettrico che viaggia sul sistema nervoso, captato dal recettori posti principalmente sulla superficie del corpo.
    Le piante, non avendo sistema nervoso, NON possono provare dolore.

    le piante non possano sentire dolore, non come lo intendiamo noi almeno, dato che non hanno un sistema nervoso sviluppato come quello umano (a differenza degli animali il cui sistema nervoso comprende sensazioni come l’affetto e il dolore). Reagiscono agli stimoli esterni semplicemente in base alla chimica, quindi non si può parlare di sentimenti.

    le piante non avendo cellule specializzate per la trasmissione di un impulso nervoso non possono provare dolore
    poi non so se è vero

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  • 6 luglio 2013 alle 21:10
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    Io in tutti questi anni ho capito una cosa sugli animalisti,vegetariani e vegani,ambientalisti e altra roba,che loro hanno un disperato bisogno di salvare le cose perchè si se sentono abbastanza superiori da considerare ogni cosa non umana debole e inferiore.avere rispetto per gli animali non lori si dimostra non mangiandoli ma ringraziando laika x averci aperto le porte dello spazio o ringraziare i migliaia di topi e gatti che ogni anno vengono usati come test x medicine che un giorno salveranno le vostre vite e quelle dei vostri figli.

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  • 13 giugno 2014 alle 02:01
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    Essere veg è semplicemente una conseguenza di una crescita in consapevolezza, i buddhisti ad esempio lo sono non per obblighi religiosi, ma come conseguenza della meditazione. Chi “accende” la propria sensibilità ed empatia può comprendere. Può comprendere ad esempio che gli animali, come il resto dell’ecosistema, non sono stati creati per noi, gli animali non servono ai nostri scopi. Non dobbiamo ringraziare gli animali perchè ci hanno mandato sulla luna o perchè ci permettono di farci prendere la pillolina per la pressione, non è una loro scelta, sono semplicemente obbligati con la forza a subire ciò che subiscono. Dobbiamo ringraziarli solo perchè esistono, caso mai. E mio onesto parere è quello che dobbiamo smetterla con queste prospettive utilitaristiche. Le piante soffrono, a modo loro, ma soffrono. Soffrono quando il bruco mangia la foglia, quando il boscaiolo sega il tronco e comunicano pure tra loro:hanno probabilmente una sensibilità ad ampio spettro, ma quando una pianta viene potata ne risulta rinvigorita, non muore; i frutti (e intendo anche zucchine, cetrioli, melenzane che sono “botanicamente” frutti) volente o nolente cadono dai rami. Invece sappiamo benissimo cosa provano gli animali se diamo loro un colpo in testa. In ogni caso la questione è : abbiamo realmente bisogno di mangiare carne? Come uomini abbiamo la necessità, ora come ora, di (far) uccidere animali per continuare a vivere? La risposta è no. Ma senza frutta, verdura non duriamo assai su questa terra. A voi le conclusioni.

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