Auspici animalisti per il nuovo anno

Il nuovo anno è da poco iniziato, questo 2012 su cui incombono oscure profezie apocalittiche. Ma dato che, probabilmente, mi auguro, il mondo non finirà, sarebbe bello che al posto dell’apocalisse cominciasse invece un processo di cambiamento in grado di sistemare un po’ di cose su questo nostro pianeta così bello ma sempre attraversato da moltissime ingiustizie e tragedie, ogni giorno sotto i nostri occhi.
Sarà utopico, ma è bello immaginare un mondo migliore, una società capace di riscoprire davvero la propria umanità, verso gli esseri umani, certamente, ma anche verso gli altri abitanti di questa terra, gli animali.
Un mondo migliore, finalmente, anche per loro.
Mi auguro che in questo 2012 molte persone scelgano di diventare vegetariane. Che di conseguenza l’orribile industria della carne venga sempre più boicottata, e infine, in un luminoso quanto temo lontano futuro, cessi di esistere.
Mi auguro che molti, in questo anno, scoprano che amare gli animali, tutti gli animali, è un importante passo di civiltà che non può che migliorare la persona che lo compie. Che molti comincino a pensare allo sfruttamento di milioni di animali non come ad un fatto ineluttabile e tutto sommato secondario, ma come ad una prevaricazione vergognosa da cui prendere le distanze e contro cui battersi, ognuno secondo le proprie possibilità.

Che finalmente vengano messe al bando le pellicce, e anche l’uso della pelle si faccia sempre più sporadico.
Che ci si rivolti a “feste” sanguinose come corride e affini, e anche a palii e corse di cani e cavalli, e che si scriva finalmente la parola fine a queste barbare tradizioni.
Che sempre più ricercatori si concentrino su metodi alternativi alla sperimentazione animale.
Che il tragico fenomeno del randagismo diminuisca fino a diventare un evento raro.
Che gli episodi di crudeltà nei confronti degli animali si facciano sempre più sporadici, e severamente puniti.
Che si insegni ai bambini il rispetto e l’amore per ogni animale, perché una volta cresciuti possano influire su un cambiamento della società.
Che sempre più persone scelgano di dare voce alla sofferenza silenziosa di milioni di animali.
Concludo con le parole di una grande poetessa, parole che ho sempre amato e che mi sembrano, spero al di là di ogni retorica, un ottimo consiglio di condotta per un nuovo anno da poco iniziato:

Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano-
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena-

o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.

Emily Dickinson

 

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