Parlando di malasanità veterinaria.

Chi di voi ha subito casi di malasanità nei confronti dei propri pelosi?

Ogni giorno ne accadono, ma spesso ci si rassegna, senza protestare… Se accade nei confronti degli umani, appare subito su tutti i media nazionali. Ma quando di mezzo c’è la vita di un animale tutto va a tacere in breve tempo. Nessuna denuncia, nessun risarcimento, nessuna sanzione per i colpevoli.

Facciamoci sentire! Ecco alcune proteste, a cui vogliamo dare voce (copiate dal web):

Silvia (Gattopoli). Ci siamo rivolti a un veterinario generico, che ha diagnosticato insufficienza renale esclusivamente facendo l’esame della creatinina, senza fare esami completi, e in seguito diabete facendo solo l’esame della glicemia.
Non ha mai fatto eseguire una curva glicemica, ne esami completi del sangue, nonostante il gatto fosse sotto controllo dal 2007.
Per un anno abbiamo fatto una sola iniezione di insulina al giorno, nonostante sul bugiardino fosse scritto che per i gatti ne occorressero due al giorno, poi solamente negli ultimi cinque mesi ci ha detto di iniziare a fare due iniezioni.

Un giorno il mio gatto a dopo l’insulina non vuole mangiare, lo portiamo subito dal veterinario, che nel giro di otto giorni si limita a fare solo tre esami del sangue cioè: creatinina, glicemia e transaminasi. Gli fa comunque delle flebo sottocute.
Propone di fare un ecografia (dopo otto giorni senza diagnosi), e emerge che il gatto ha la pancreatite e la lipidosi epatica, anche in questo caso non ritiene necessario fare un emocromo.
Dopo due giorni il micio è morto.
Forse se invece che aspettare tutti questi giorni, il veterinario si fosse mosso subito, e avesse detto di rivolgerci ad una clinica il mio gatto sarebbe ancora qui, in fondo la lipidosi epatica è la conseguenza del digiuno, che nei gatti diabetici è molto pericoloso.
Inutile tentare di curare patologie che non si conoscono a discapito della vita degli animali.

Federica P. …La mia adorata gattina una sera di novembre di qualche anno fa si senti poco bene: aveva la terza palpebra che le copriva metà occhio. La portai subito in una clinica e facero delle analisi del sangue e una “lastra”, con 400 euro in meno in tasca mi rimandarono a casa dicendomi che è solo raffreddore. Ad aprile all’improvviso diventa itterica, cambio clinica: con un’ecografia vedono subito che era un linfoma molto esteso. Il 28 maggio è morta a soli 3 anni. Magari sarebbe morta comunque anche con una diagnosi preventiva, ma da linfoma a raffreddore ci vuole……

Silvia M. Che disastro. Spesso è meglio rivolgersi a delle cliniche che applicano però costi sostenuti…mah…poveri animali…così poco tenuti in considerazione…

Stefania P. mi dispiace molto anche a me è successa una cosa simile un anno fa la mia gatta con dissenteria da un mese il veterinario dopo l’esame delle urine per capire il motivo della dissenteria scopre la glicemia altissima quindi diabete 2 insuline al di….dopo pochi giorni la gatta va in ipoglicemia pronta a tutto con l’unica cosa che avevo a disposizione (miele) si è ripresa subito tel al veterinario mi dice di aumentare l’insulina . proseguo con la terapia per alcuni giorni poi mi rivolgo ad un altro veterinario e dopo esami approfonditi risulta non diabetica …seguono altri esami e veterinari ora dopo un anno la gatta è ancora con noi non è in perfetta forma e forse non lo sarà mai …. ma abbiamo trovato un angelo come medico ha capito il problema intolleranza alimentare dieta monoproteica e la sua vita e con noi …..purtroppo gli incompetenti esistono …

Stefania M. A me è successo con la mia cagnolina…le hanno fatto esami su esami, senza una diagnosi e una cura e intanto la cagnolina è morta…e la veterinaria era – non è, perchè da allora non ci vado più e se potessi toglierei anche la parentela – pure mia cugina….il problema di fondo è che guadagnano troppo e alla fine chi glielo fa fare di preoccuparsi più di tanto? E invece fare il veterinario, come il medico, dovrebbe essere una missione. Poi ben vengano i soldi ma prima dovrebbero venire i pazienti…

È capitato anche a noi di VegAmami…:

La mia gatta anni fa cominciò a stare male, vomitando un giorno sì e uno no. Portandola dal veterinario di paese ebbi una diagnosi di gastrite (dopo una semplice palpazione dell’addome), con conseguenti medicine da acquistare. Dopo due o tre giorni di cura non si vedevano segni di miglioramento, così la portai in una clinica veterinaria più attrezzata, dove le fecero esami del sangue completi ed ecografia all’addome. Diagnosi: insufficienza renale. Dopo due anni di cura ora la gatta (undicenne!) si è ristabilita (si trattava di una insufficienza lieve, non cronicizzata) e ha potuto sospendere le medicine. Viene comunque monitorata, ma sta bene…l’abbiamo scampata bella!
Silvia – LadyCat

Il mio vecchio cagnolone, Charly: lo portai dal vet perché a letto da tutto il giorno, chiaramente giù, nemmeno mangiava, e lui mi disse che era l’età (12enne cca) e che… beh, insomma, c’era poco da fare e che bisognava aspettare e vedere come procedeva. Mi prescrisse comunque dei farmaci per aiutarlo un po’ a riprendersi, delle vitamine, e basta così. Lo riportai a casa, affatto convinto, ma un po’ rassegnato e fiducioso che sarebbe andata bene…. Invece, dopo qualche ora, Charly si risvegliò decisamente spaventato e… beh, chiaramente confuso! Lui non ci vedeva più. Lo riportai immediatamente dal vet, ma quasi finimmo per litigare e dunque ripresi Charly e lo portai alla clinica veterinaria dove, previa telefonata, mi aspettavano in team una decina di veterinari in stile prontosoccorso che si presero cura del mio cagnolone e tra ecografia agli occhi e esami vari diagnosticarono un’emorragia cerebrale in corso, la quale aveva danneggiato gli occhi e rischiava di ucciderlo. Immediatamente aiutato via farmacologica e ristabilizzato il tutto, non abbiamo potuto fare niente per la vista, ma almeno gli abbiamo regalato altri anni di vita e, seppur cieco, se li è goduti alla grande grazie all’intervento di medici professionisti e per bene, che sempre ringrazierò per quanto fatto!
Salvatore – DarkWolf

Insomma, ci sono veterinari meravigliosi che fanno con passione, dedizione ed amore il proprio lavoro, dedicando anima e cuore (spesso, addirittura, senza nemmeno chiedere parcella per i pelosi randagi! 😉 ).

Ma ci sono anche medici veterinari che, a volte, prendono un po’ alla leggera la propria professione (gli animali purtroppo non possono lamentarsi!). Se non siete convinti della diagnosi ricevuta, chiedete sempre un altro parere, informatevi altrove! La vita dei vostri amici deve avere la priorità!

Ti piace il blog? Seguici! ;-)

LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

4 commenti su “Parlando di malasanità veterinaria.

  • 2 Maggio 2014 alle 22:37
    Permalink

    La mia gattina Mitzi è morta tre settimane fa per un intervento per ernia del disco. Dovevo partire per Milano per una cura oncologica, il mio veterinario era in partenza, il precedente neurochirurgia era occupati simo e la mia gatta aveva dolore. La sottoscritta affida la mal capitata ad una neurologia di una clinica romana la quale mi rassicura sull’intervento intanto le fa due sedazioni, l’ultima che sarebbe anestesia per intervento risulta fatale. Arresto cardiocircolatorio la causa del decesso. Scappo via per la disperazione, faccio la mia cura e non ricevo notizie nemmeno sulla cremazione. Il preventivo era di € 2.100,0 e il mio amore è morta. Non mi fermerò, la devono pagare.
    Emma

    RispondiRispondi
  • 25 Maggio 2014 alle 01:30
    Permalink

    Condivido pienamente il vostro pensiero. Quello che principalmente interessa alla gran parte dei veterinari sono i nostri soldi , altro che promessa di Ippocrate. Ciò che mi provoca rabbia è che non esistono ambulatori veterinari pubblici. E mi fa irritare la nuova legge riguardo gli animali randagi secondo la quale chi trova un animale ferito per la strada anche se non è colui che lo ha investito deve pagare il veterinario perché lo stato non ne ha alcuna responsabilità. Ma allora io mi chiedo dov’è il Welfare state nel nostro paese? ma che sciocca non pensano ad un barbone che sta per la strada e vuoi che pensano ad un Animale per di più randagio? La verità è questa chi ha i soldi ha il potere di decidere per la sua salute e per il suo animale ma chi non hai niente be gli rimane solo Dio.
    Sfortunatamente anch’io mi sono affidata nelle mani sbagliate e durante quella fatale notte del 15 febbraio Genna ci ha lasciato alla venerande etá di 14 anni. Morta d’infarto

    RispondiRispondi
  • 31 Gennaio 2015 alle 20:08
    Permalink

    Esiste un’associazione che sta combattendo contro la malasanità animale si chiama “Arca 2000” onlus diritti dell’animale malato , è l’unica associazione italiana che si sta occupando di malasanità animale e sta combattendo per ottenere una legge per obbligare i veterinari a tracciare il proprio operato per iscritto tramite cartelle cliniche, referti, diagnosi e consenso informato. Attualmente a causa di un vergognoso vuoto legislativo, in casi di negligenze, omissioni, e imperizia veterinaria non è possibile procedere per far chiarezza sugli eventi e per stabilire le responsabilità dei medici veterinari. Recentemente è stato presentato un disegno di legge n.1482 del 14 maggio 2015 a firma della senatrice Serenella Fucksia (M5S) che recepisce le richieste di centinaia di compagni umani di animali a quattro zampe per la loro tutela in campo veterinario. Per chi volesse sostenerci in questa importantissima battaglia per isolare i camici sporchi della veterinaria ed equiparare la professione veterinari a quella medica umana, abbiamo un sito: http://www.arca2000.it dove è possibile informarsi, partecipare alle campagne di sensibilizzazione, firmare e sostenere la nostra petizione a sostegno della proposta di legge e tanto altro….Facciamo sentire la nostra voce per non piangere più i nostri animali senza alcuna possibilità di giustizia.

    RispondiRispondi
  • 11 Gennaio 2016 alle 06:49
    Permalink

    Vi invito sulla pagina di Jones vittima di malasanità veterinaria lasciato morire di disidratazione poichè la veterinaria assente lo aveva affidato ad un tirocinante non abilitato..il tirocinante incapace lo coinvolgerà in una serie di negligenze ed imperizie,farmaci somministrati senza eseguire analisi che provocheranno molteplici effetti collaterali e che lo porteranno alla morte dopo un lungo martirio durato 10 giorni..morto in ambulatorio poiché il tirocinante si rifiutò di eseguire un massaggio cardiaco..e pensare che lo avevo portato solo per il vaccino e castrazione..

    RispondiRispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.