Mammiferi selvatici.

Relativamente ai mammiferi può capitare di rinvenire volpacchiotti che spinti dalla fame si spingono fuori dalla tana, oppure cuccioli di pipistrello caduti a terra da un posatoio o perdendo la presa dal grembo della madre. Durante una passeggiata nel bosco si possono incontrare cuccioli di capriolo e altri cervidi acquattati a terra. ATTENZIONE: in quest’ultimo caso non si tratta di abbandono ma di normale atteggiamento mimetico che i cuccioli adottano per ripararsi dai predatori quando la madre si allontana per nutrirsi, e quindi l’ultima cosa di cui hanno bisogno è del vostro “aiuto”.
Il ritrovamento di mammiferi è meno frequente rispetto a quello degli uccelli, ma è uno dei più probabili è sicuramente quello del riccio (Erinaceus europaeus), sia per la sua abbondanza che per la frequentazione di ambienti urbani e giardini. I ricci in inverno cadono in letargo, concedendosi occasionalmente qualche risveglio nelle giornate più tiepide. Se si rinviene un riccio in queste situazioni conviene lasciarlo dov’è senza alterare il suo “giaciglio-nascondiglio”.
Se si tratta invece di un piccolo, di un esemplare ferito o in difficoltà… per sapere come fare per aiutare questi simpatici mammiferi (per altro utilissimi per i nostri giardini), vi invitiamo a scaricare (QUI) l’interessante documentazione Soccorso Ricci, realizzata dalla ProRiccio di Mettmenstetten, e distribuita dalla Società Protezione Animali Bellinzona (CH).

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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

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