La Notte Verde.

Il 31 agosto sono andata, insieme al mio compagno, alla Notte Verde di Castiglione, nel Salento.
C’era la “luna blu” e questo ha reso l’evento ancora più magico.

Non conoscevo Castiglione e me ne sono subito innamorata.
Varcando l’arco d’ingresso per la Notte Verde mi sono  lasciata immergere nella magia, colpita subito dall’atmosfera e dal gioco di luci proiettato sulle mura del palazzo della piazza.

Nonostante un bel numero di persone accorse per partecipare all’evento, regnava la calma, avevo come l’impressione che tutti camminassero lentamente come per godere appieno di quella magia.

Cos’ho visto?

Un piccolo borgo popolato da anime belle che lo hanno animato per una notte sostenibile, una notte green.

E poi…bancarelle artigianali e del biologico, antiche case rivissute per l’occasione, libri, installazioni, bioedilizia, punti ristoro bio.

Piccoli palchetti per i musicisti allestiti in angolini del borgo, delle balle di fieno fungevano da sedili per artisti e spettatori…

Molto apprezzata l’esibizione del cantautore Mino De Santis, amato da un buon numero di salentini per la sua musica che colpisce e cattura lo spettatore.


In contemporanea al suo concerto, le strade del borgo venivano rallegrate dalle coinvolgenti note della fanfara. Gli strumenti musicali?
Taniche di plastica, bidoni, bottiglie…”frutti” del riciclo!

Non sono mancati i laboratori.
Il laboratorio del pane e della pasta utilizzava tra gli ingredienti la farina di grano Cappelli, prodotta a Castiglione, e l’antico lievito madre.

E poi: bucato lavato con la cenere…, riciclo, cucito (con le signore disposte in cerchio a chiacchierare e lavorare), intreccio paniri e cannizzi (cesti in canne).

Purtroppo non ho partecipato ai laboratori, sono arrivata tardi, ma erano ancora allestiti nelle case antiche di Castiglione, con i prodotti già pronti, come la pasta.

Una suonatrice d’arpa allietava chi si addentrava su un terrazzino poetico dove erano esposti cestini e opere di cartapesta.

Mi ha colpito la costruzione del forno dei popoli a cura dell’artista Stefano Aretano, è stato bello seguire di persona l’evoluzione dei lavori.
Il forno è stato “concepito” ripensando ad uno di 5000 anni a.C., rinvenuto in Ungheria da scavi archeologici.
Ha la forma di un grembo materno.
L’ultimazione del forno/grembo è avvenuta con una suggestiva performance che comprendeva musica e body painting.

È stato emozionante vivere il Salento in questa chiave intima di ritorno alla natura e toccare con mano l’amore per il nostro pianeta da parte degli abitanti e dei visitatori  di questo borgo. Una notte che rimarrà sicuramente impressa nella mia memoria.

Dulcis in fundo…a fine serata abbiamo assaporato una crepes bio al riso e cioccolato, giusto per non farci mancare nulla.

Che dire…sicuramente torneremo a Castiglione, e il prossimo anno non mancheremo alla Notte Verde 🙂

Grazie Castiglione!


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Chandanina

Chandanina

Ciao, mi chiamo Chandana Sara e mi occupo di counselling a mediazione corporea. Per me parole come ascolto ed empatia hanno una doppia valenza perche` si estendono a tutti gli esseri viventi. Sono vegetariana da circa 4 anni,vivo nel Salento con il mio compagno e la nostra cagnolina Sunny che un`amica ci ha aiutato ad adottare da un canile fortunatamente gestito da veri amanti degli animali. Mi piace scrivere e cosi` eccomi qui a coniugare questa passione con l`amore per gli animali.

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