La lotta continua con il “NO Harlan Group”.

Si è recentemente costituito a Udine il NO Harlan Group, composto da volontari appartenenti ad alcune associazioni animaliste del territorio friulano.

L’obiettivo prioritario del gruppo è quello di condurre una serie di azioni d’informazione e protesta riguardanti il tema della sperimentazione animale e la sede di Harlan, situata ad Azzida (Comune di S. Pietro al Natisone), in provincia di Udine (una delle tre sedi presenti in Italia).

Harlan Laboratories Inc. è uno dei principali fornitori mondiali di animali allevati per essere venduti o direttamente utilizzati allo scopo di effettuare l’“animal testing”, o sperimentazione animale, vale a dire la sperimentazione medico-scientifica su cavie animali, anche detta vivisezione Hell Boy.

Questi animali di allevamento sono roditori, criceti, porcellini d’India, ma anche “large animals”, quali cani, gatti, maiali, primati non umani, macachi e babbuini, scimmie antropomorfe come gorilla, scimpanzè ed oranghi.

Il No Harlan Group si propone di diventare punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la costituzione di una rete integrata di centri di protesta territoriali nei quattro continenti dove la Harlan è presente. Questa impostazione di ampio respiro è anche la cifra della manifestazione internazionale “NO HARLAN! NO VIVISECTION!” che avrà luogo a Udine, sabato 29 settembre 2012.

Il nostro gruppo si prefigge di concentrare nella città di Udine centinaia di manifestanti e di cittadini sensibili alla questione in oggetto, provenienti anche da Austria, Slovenia e Croazia. Pensiamo infatti sia necessario il lavoro congiunto di associazioni e volontari di nazionalità diversa per chiedere a gran voce di dare ascolto e credito a quell’ampia parte della comunità scientifica che reputa possibile il ricorso a metodi di sperimentazione alternativi all’uso di animali.

È infatti giunta l’ora di chiederci se sia lecita una scienza che, in nome del progresso finalizzato al benessere umano, sacrifichi senza il minimo scrupolo gli animali non umani. Sino ad ora ci siamo arrogati il diritto di agire come se l’animale fosse a nostra totale disposizione, ma questa così radicata convinzione su quali basi si fonda? Eppure ogni animale ha una biografia, necessità e desideri e, esattamente come l’umano, prova dolore e vuole vivere. Sottoporlo a vivisezione significa privarlo della libertà, segregarlo, negargli qualunque esigenza etologica, indurgli dolore fisico e sofferenza psicologica (continui e ripetuti), destinarlo a tortura e infine a morte. Noi pensiamo che esistano dei limiti di natura etica a ciò che l’uomo può permettersi di infliggere nei confronti degli animali, e, per tale ragione, crediamo sia un diritto esprimere il nostro dissenso.

Sul blog noharlagroupudine.wordpress.com è possibile trovare il programma e il materiale informativo della campagna che inizia il 29 settembre a Udine.

Se potrete aiutarci a diffondere l’iniziativa ve ne saremmo davvero grati!

No Harlan Group Udine


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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

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