Il coniglio sta male! Che fare?

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Dovreste GIA’ avere trovato un vet di fiducia: chiedetegli/le se ha un numero per le chiamate di emergenza e tenetelo a portata di sguardo vicino al telefono: è complicato cercare un numero fra mille altri (o, peggio, sulle Pagine Gialle) quando si è terrorizzati per il proprio amico!
Questi che seguono sono solo *consigli* tratti sia dalle esperienze pratiche dei miei umani e dei loro amici per tamponare le emergenze, sia dalle chiacchierate con i vet: ma non sono indicazioni professionali e non vogliono esserlo: se avete dei problemi, mi raccomando, …

…CHIAMATE SUBITO IL VOSTRO VET!


  • Problemi respiratori
    Sintomi: respirazione faticosa, spesso a bocca aperta, lingua cianotica, abnorme dilatazione dell’addome e del petto durante l’inspirazione, riluttanza a cambiare posizione o a sdraiarsi. Siate certi che il vostro coniglio abbia il naso libero, altrimenti cercate di pulirglielo con un fazzolettino leggermente inumidito. Fate piano, per favore, con MOLTA delicatezza, è una delle nostre parti più sensibili! Una volta pulito, portatelo dal vet, senza fargli prendere freddo, ma anche senza farlo morire di caldo, altrimenti…
    …eccoci qui!
  • Colpo di calore (IPERTERMIA)
    Da sospettare quando il vostro amico è stato sottoposto a temperature superiori ai 27-29° C e non risponde agli stimoli. I sintomi comprendono debolezza, mancanza di coordinazione, collassi e temperatura rettale superiore a 39,8 – 40° C (105° F). Le orecchie A VOLTE sono molto calde al tatto. NON usate MAI ghiaccio o alcolici. Spruzzatelo di acqua TIEPIDA, o avvolgetelo in un asciugamano bagnato con acqua fresca (non fredda) o, in casi estremi, immergetelo delicatamente nell’acqua TIEPIDA facendo molta attenzione alle orecchie (non deve entrare acqua). Potete anche sventolarlo con un ventaglio o un ventilatore mentre lo spruzzate con l’acqua. Controllate spesso la temperatura rettale perchè può precipitare a valori PIU’ BASSI DEL NORMALE (che è circa 38,5° C). Di corsa dal vet, che somministrera’ flebo idratanti e farmaci per lo shock.
    …il suo opposto…
  • Congelamento
    È ovviamente improbabile fra chi vive in appartamento. Ma chi vive all’aperto deve stare attento: noi conigli resistiamo abbastanza bene al freddo se è secco: alcuni miei amici inglesi vivono sempre fuori (hanno ovviamente una casa in cui entrare se vogliono). Ma se il freddo è “bagnato”, il mantello non svolge adeguatamente la funzione protettrice e l’animale congela: noi siamo anche piccoletti, quindi la pioggia o la neve bagnata, o una caduta in un laghetto, possono essere molto pericolose.
    Il congelamento può essere localizzato in alcune aree del corpo, solitamente periferiche e coperte da meno pelo (orecchie, zampe, coda, naso e..uhi uhi..genitali). La zona colpita duole, poi diventa insensibile ed infine i tessuti muoiono e diventano scuri per mancanza di apporto di ossigeno tramite la circolazione.
    Bisognerebbe correre subito dal vet: se non potete farlo immediatemente (magari per colpa del clima!), o se il vet accetta di correre da voi, aiutate subito il vostro amico applicando stracci imbevuti di acqua calda (NON bollente!!), ma NON fasciate o sfregate la zona. Se comincia il decongelamento, l’animale recupera sensibilità e prova molto dolore: è *fondamentale* una terapia analgesica, per evitare che lo shock si trasformi in un bel blocco gastrointestinale.
    Se tutto l’organismo è stato colpito, sono carote amare: l’attività metabolica rallenta sempre più e non sempre questo processo è reversibile: dipende dal tempo di esposizione al freddo e dai danni subiti dagli organi: immergete il coniglio in un bagno caldo (ancora, NON bollente!), poi asciugatelo col phon e avvolgetelo in coperte calde.
    In questi casi, il vet è fondamentale anche dopo, per combattere lo shock, altrettanto pericoloso.
  • Convulsioni
    Possono essere causate da numerose patologie. I sintomi comprendono disorientamento, collasso, contrazioni e spasmi alle zampe, occhi rovesciati, tremori, possibili minzione e defecazione incontrollata. Fate in modo che intorno al coniglio non ci siano oggetti contro i quali possa sbattere e farsi male. Non mettete le mani vicino alla sua bocca, parlategli in maniera rassicurante e accarezzatelo. Fate in modo che stia in penombra e al fresco (non freddo!), la maggior parte delle convulsioni si stabilizza rapidamente, poi subito dal vet.
  • Emorragia grave
    Saprete tutti che per rallentare l’emorragia bisogna esercitare una certa pressione con una garza sulla ferita. Non togliete la garza se risulta satura di sangue, potreste rimuovere anche il coagulo, mettetene semplicemente sopra un’altra e continuate a fare pressione. Appena l’emorragia rallenta, fasciate bene con altra garza, fissate con cerotto o bendaggi adesivi (sulla garza, NON sul pelo!) e via allo studio vet!
    Epistassi (il sangue dal naso): usate le compresse rinfrescanti che usano gli sportivi per le contusioni avvolte in un panno (non direttamente sul coniglio) e chiamate il vet. Non sottovalutatela, se non è dovuta a traumi può essere sintomo di qualche malattia sistemica.
    Emorragia interna: può essere sintomo di una malattia sistemica o causata da un trauma (es. cadute) che provoca rotture di organi o di grossi vasi sanguigni. Il coniglio appare immobile, le mucose oculo-congiuntivali e della bocca sono pallidissime, a volte color porcellana: il battito cardiaco è impercettibile. Via di corsa dal vet, solo lui/lei può fare qualcosa!
  • Diarrea
    Sebbene la diarrea sia sempre un segnale che qualcosa non va, più è liquida e abbondante, più seria è la situazione. Non pensate mai “aspettiamo e vediamo”. Se potete, raccoglietene un campione e filate dal vet.
  • Avvelenamento/intossicazione
    C’è bisogno di spiegazione? Se avete un’idea della sostanza o della pianta tossica ingerita, portatene un campione dal vet. Di corsa!
  • Inabilità nell’uso di un arto/fratture
    Osservate bene il vostro coniglio: se evita di appoggiare il peso su una zampa e/o la tiene sollevata, potrebbe essersela fratturata. Se si trascina usando solo le zampe anteriori, si tratta probabilmente di un problema alla colonna vertebrale. Avvolgetelo in una copertina, con l’arto nella posizione più naturale possibile e correte dal vet. Non aspettate! Non cercate di sistemare la frattura con metodi improvvisati, potreste fare peggio.
  • Rianimazione
    NON tentate MAI una rianimazione cardiopolmonare su un animale che respira! Con un dito bagnato davanti al suo naso potrete rendervene effettivamente conto. Se non dovesse respirare, coprite il naso e la bocca del coniglio con la vostra bocca e soffiate GENTILMENTE (non serve fare il compressore). Dovreste vedere il suo torace alzarsi.
    Il cuore batte? Ascoltatelo con le dita, sul petto. Se sì, continuate a soffiare ogni 5 secondi e monitorizzatelo. Appena si stabilizza, correte dal vet.
    Se continuasse a non respirare: premete il torace con le dita di una mano (nei conigli molto grandi, due mani) e rilasciate. Premete almeno una volta al secondo (60-120 compressioni al minuto). Controllate la ripresa del battito e della respirazione ogni minuto.
    Siate consapevoli che questa manovra ha raramente successo. Se un animale è così malmesso da averne bisogno, la prognosi non è purtroppo favorevole.
    Voi non mi vedete, ma io sto facendo un certo scongiuro…
     
    Ricordate che tutti gli studi veterinari danno la precedenza ai casi urgenti!
    Anche in emergenza, non somministrate mai farmaci a caso o rimedi casalinghi:telefonate sempre prima al vet.
    Letture con(s)igliate:
  • Frances Harcourt-Brown, DVM, “Textbook of rabbit medicine”, Butterworth-Heinemann, 2002
  • Paul Flecknell, DVM, “Manual of rabbit medicine and surgery”, British Small Animal Veterinary Association
  • Hillyer and Quesenberry, “Ferrets, Rabbits, and Rodents, Clinical Medicine and Surgery”, 1997, W.B. Saunders Company
  • Laber-Laird, Swindle & Flecknell, “Handbook of Rodent and Rabbit Medicine”, 1996, Pergamon Press

Fonte: casafreccia.it

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2 pensieri su “Il coniglio sta male! Che fare?

  1. ilarietta

    Salve.
    Io le scrivo perchè ho un cocker maschio di 7 anni che ha purtroppo delle piaghe/vesciche sui testicoli. Questi fenomeni si verificano molto spesso ai cambi di stagione, partendo da arrossamenti che in pochi giorni mutano in piaghe/vesciche appunto. Inoltre quest’ultima volta si sono verificate cose simili anche sulla coda,che lui mette a contatto con i testicoli quando si siede. Le allego anche le foto in modo da farle capire meglio di cosa si tratta, nella speranza che mi possa dire da cosa possono dipendere e cosa sono. E se può suggerirmi la cura giusta, sarebbe ideale, dato che quelle già provate non hanno dato grandi risultati.
    Cordiali Saluti.
    A presto -

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  2. LadyCatLadyCat Autore articolo

    @ilarietta: Ciao Ilaria.
    Come indicato, l’indirizzo a cui rivolgere le proprie domande è vegamami@altervista.org
    Al commento, inoltre, non si possono allegare fotografie, quindi non si vede nulla!
    Rigiro la tua questione al vet, nei prossimi giorni ti arriverà la risposta per email.
    A presto,
    Silvia

    RispondiRispondi

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