I passaggi necessari per l’adozione di un animale.

Oggi vorrei fare una riflessione sul mondo delle adozioni e sulle sue regole.

Più volte ho sottolineato come, per chi ama e rispetta gli animali, l’adozione libera sia una scelta d’amore. Una vita non ha prezzo e, dal punto di vista etico, credo sia profondamente ingiusto mettere in vendita la vita di giovani cuccioli. La faccenda si complica nettamente (e comporta una condanna ancora maggiore) quando si tratta di cuccioli provenienti da zone dubbie dell’Est Europa o da allevamenti con movimenti poco “trasparenti”.

Quindi, arriviamo alla decisione di adottare un cane (o gatto, o altro!) adulto da un canile o da una associazione. Cosa succede a questo punto?

Molti, giunti fino a questo passaggio con le più nobili intenzioni e sentendosi (giustamente) dei caritatevoli benefattori, dimenticano che in gioco c’è una cosa di fondamentale importanza: la vita e il benessere di un animale. E anche la preoccupazione di chi fino a quel momento ha provveduto a lui (desiderando tanto una buona adozione). Quindi, a volte  accade che gli adottanti si ribellino alle regole imposte da chi ha in gestione l’animale. Chi non vuole dichiarare i propri dati personali tramite l’invio di un fax o una mail, chi si rifiuta di firmare un modulo di affido, chi si ribella ai controlli post-adozione a distanza di qualche tempo, chi si rifiuta di mostrare la propria abitazione e i luoghi che dedicherà all’animale…e via dicendo.

Sinceramente, credo che questi siano comportamenti sbagliati, oltre che infinitamente dannosi, sia per l’adozione in corso, sia per future adozioni. Quando ci avviamo in un percorso di adozione dobbiamo rivestirci di umiltà e lasciarci “esaminare” da chi ha amato e curato l’animale a cui vogliamo dare una nuova vita, dobbiamo dichiarare i nostri dati senza omissioni o errori, dobbiamo essere sinceri. Questo passaggio è essenziale per tutti. Anche per chi è notoriamente impegnato a favore degli animali, anche per chi ha da sempre avuto animali con sè, anche per chi si sente il miglior padrone possibile per quell’animale.

Quindi, per favore, basta con lamentele che riguardano le meticolosità delle adozioni! Chi si occupa dell’animale che vogliamo adottare, in molti casi provvede a proprie spese a microchippare (nel caso di cani), sterilizzare, toelettare l’animale. Nonchè a fornire in tanti casi già alcuni accessori indispensabili, come un guinzaglio con pettorina (sempre nel caso dei cani), un pacco di crocchette o cibo delle migliori marche. E a chi adotta non è richiesto nemmeno un euro!! (Anche se, diciamocelo, in coscienza un riconoscimento occorrerebbe comunque offrirlo, almeno per aiutare gli altri animali che non sono stati così fortunati da esser adottati).

Non ci sono scuse: se quello che desiderate è il benessere e la serenità del vostro amico, dovete sottoporvi a questi controlli…senza lamentele! 😉

Ti potrebbe interessare: Guida per controlli pre-affido; Le regole per una buona adozione.

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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

2 commenti su “I passaggi necessari per l’adozione di un animale.

  • 18 Novembre 2010 alle 00:34
    Permalink

    Mi spiace ma devo assolutamente dissentire..
    c’è talmente tanta burocrazia in giro per qualsiasi cosa
    che a parer miodovreste anzi far di tutto per rendere affidi-adozione quanto più semplice possibile
    questa mania del GRANDE FRATELLO di dover controllare e vedere tutto
    tanto non saprete mai realmente come possono stare tutti gli animali del mondo e facendo tanto ostruzionismo non fate altro che permettere che qualche animale in più soffra maggiormente in un box o morendoci magari per ” l’eccesso di zelo”
    Non vi scrive una persona poi cosi’ distante dai vostri fondamenti..
    Ho 2 gatti e 2 cagnolini e 2 cagnoloni tutte creature che ho raccolto per strada e tante altre sono state a casa mia o di mia madre mentre cercavo loro casa..
    più 2 pescetti rossi che son da guinness han 12 anni a testa
    e sono vegana
    onestamente pur rapita in alcuni momenti da sguardi lanciati soprattutto da cani nelle vostre foto..non adotterei mai in un centro…
    non permetterei MAI un introduzione cosi’ pesante nella mia vita…
    ma poi che fate?Pensate davvero di poter obbligare una persona che non vuol tenere chi ha adottato a teneselo comunque
    o post adozione di poter vedere l’animale in tutte le occasioni? e se vi venisse detto di no?Chiamereste la polizia? Il reato?
    Amo gli animali TUTTI INDISTINTAMENTE molto più di tante persone ANIMALISTI ECCESSIVI inclusi!!

    P.S. Poi dite che non si pagan ma chiedete cmq qualcossa per il disturbo..ma chi vi obbliga ? Quanta ipocrisia..burocrazia stupida ..
    poveri animali…

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  • LadyCat
    18 Novembre 2010 alle 07:12
    Permalink

    @Francesca: Non stiamo parlando di “carta”, ma di esseri viventi. Ognuno agisce in coscienza sua.
    Non so di quali sguardi parli, dato che non mi occupo di adozioni on line, quindi personalmente non ho mai passato foto di cani da adottare…
    Ad ogni modo, io non mi sognerei mai di dare un animale in adozione a cuor leggero, senza poter effettuare controlli e accertamenti. Non vorrei mai sulla coscienza un animale poco felice per colpa di una mia leggerezza.
    Poi, ripeto, ognuno fa quello che ritiene più corretto, ma ogni associazione seria si comporta nel modo descritto. E per ovvie ragioni.

    RispondiRispondi

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