[Cane] Cosa fare quando vedi un cane alla catena.

Tanti, troppi sono i cani adottati e poi relegati in giardino, nel cortile dell’azienda o sul retro della casa…legati alla catena! Chi li prende con sé forse crede di fare un investimento a basso costo: il cane al posto dell’antifurto, però incatenato per evitare che scappi (forse verso una libertà negata?), che rovini i fiori, l’orto o che dia fastidio a qualcuno.

Fortunatamente sempre più canili e volontari non affidano cani da tenere a catena, chiarendolo fin dall’inizio con i futuri padroni e riportandolo come condizione nel modulo d’affido. Se qualcuno sgarra, il cane torna indietro! Ma non basta: ci sono cani che da anni vivono incatenati, relegati in un angolino con pochi metri di catena. Una vita che non é vita.
Innanzitutto, se il nostro giardino o la nostra proprietà sono “aperti”, basterebbe recintarli o almeno creare un grande “serraglio” con tutte le comodità per il nostro amico a 4 zampe, così che possa comunque correre e sgambettare in uno spazio tutto suo. Altrimenti, se non s’intende recintare o costruire un recinto adeguato…meglio non adottare un cane o sceglierne uno di taglia piccola da tenere in casa con sé.
Se la vita in canile é spesso fatta di privazioni, perché regalargliene una nuova peggiore della prima?Purtroppo una legge nazionale anti catena ancora non c’é, ma a livello regionale e comunale ci sono leggi che regolamentano in modo preciso la detenzione di cani a catena sul proprio territorio. E se purtroppo i Comuni che VIETANO IN TOTO alle persone di incatenare il proprio fedele amico si contano sulle dita di una mano, molti altri quantificano però un numero di ore giornaliere in cui il padrone é obbligato a liberare il proprio animale e lasciarlo scorrazzare senza limiti. I Comuni meno sensibili stabiliscono il numero di 3 ore giornaliere, tutti gli altri le hanno aumentate fino ad arrivare a 8/10 ore. Quel che é certo é che se vedete un CANE SEMPRE A CATENA, POTETE E DOVETE SEGNALARLO alle Autorità competenti (Vigili, Polizia, Guardie Zoofile, Guardie Forestali…) e agli Enti per la protezione degli animali, perché secondo il regolamento esistente può costituire un vero maltrattamento.
Anche sulla lunghezza della catena si può intervenire e anche in questo caso vale la legge regionale o comunale (se il Comune ne ha fatta una propria, altrimenti vale quella della Regione): comunque di norma NON É AMMESSA UNA CATENA INFERIORE AI 5 METRI e preferibilmente deve essere scorrevole.
Perciò, visto che molte persone non sanno nemmeno dell’esistenza di tale regolamento e forse gli stessi Comuni si dimenticano di averlo stilato, fate girare la voce, segnalate se una situazione non é in regola e pretendete che chi é competente intervenga e faccia rispettare le poche regole che abbiamo a tutela degli animali!

Tanti, troppi sono i cani adottati e poi relegati in giardino, nel cortile dell’azienda o sul retro della casa… a catena! Chi li prende con sé forse crede di fare un investimento a basso costo: il cane al posto dell’antifurto, però incatenato per evitare che scappi (forse verso una libertà negata?), che rovini i fiori, l’orto o che dia fastidio a qualcuno.
Fortunatamente sempre più canili e volontari non affidano cani da tenere a catena, chiarendolo fin dall’inizio con i futuri padroni e riportandolo come condizione nel modulo d’affido. Se qualcuno sgarra, il cane torna indietro! Ma non basta: ci sono cani che da anni vivono incatenati, relegati in un angolino con pochi metri di catena. Una vita che non é vita.
Innanzitutto, se il nostro giardino o la nostra proprietà sono “aperti”, basterebbe recintarli o almeno creare un grande “serraglio” con tutte le comodità per il nostro amico a 4 zampe, così che possa comunque correre e sgambettare in uno spazio tutto suo. Altrimenti, se non s’intende recintare o costruire un recinto adeguato… meglio non adottare un cane o sceglierne uno di taglia piccola da tenere in casa con sé.
Se la vita in canile é spesso fatta di privazioni, perché regalargliene una nuova peggiore della prima?
Purtroppo una legge nazionale anti-catena ancora non c’é, ma a livello regionale e comunale ci sono leggi che regolamentano in modo preciso la detenzione di cani a catena sul proprio territorio. E se purtroppo i Comuni che VIETANO IN TOTO alle persone di incatenare il proprio fedele amico si contano sulle dita di una mano, molti altri quantificano però un numero di ore giornaliere in cui il padrone é obbligato a liberare il proprio animale e lasciarlo scorrazzare senza limiti. I Comuni meno sensibili stabiliscono il numero di 3 ore giornaliere, tutti gli altri le hanno aumentate fino ad arrivare a 8/10 ore. Quel che é certo é che se vedete un CANE SEMPRE A CATENA, POTETE E DOVETE SEGNALARLO alle Autorità competenti (Vigili, Polizia, Guardie Zoofile, Guardie Forestali…) e agli Enti per la protezione degli animali, perché secondo il regolamento esistente può costituire un vero maltrattamento.
Anche sulla lunghezza della catena si può intervenire e anche in questo caso vale la legge regionale o comunale (se il Comune ne ha fatta una propria, altrimenti vale quella della Regione): comunque di norma NON É AMMESSA UNA CATENA INFERIORE AI 5 METRI e preferibilmente deve essere scorrevole.
Perciò, visto che molte persone non sanno nemmeno dell’esistenza di tale regolamento e forse gli stessi Comuni si dimenticano di averlo stilato, fate girare la voce, segnalate se una situazione non é in regola e pretendete che chi é competente intervenga e faccia rispettare le poche regole che abbiamo a tutela degli animali!

Ad ogni modo, le condizioni “indispensabili” che accomunano tutti i regolamenti d’igiene sono le seguenti:

  • la catena, a seconda delle disposizioni comunali, deve essere sufficientemente lunga da consentire i normali movimenti del cane (sedersi, sdraiarsi, camminare);
  • la catena deve essere dotata di moschettoni rotanti ad entrambe le estremità, per evitare lo strangolamento;
  • la catena deve avere un’estremità agganciata al collare del cane e l’altra estremità agganciata (tramite ad un anello scorrevole) ad un filo metallico teso tra due punti, che a seconda del regolamento comunale deve essere lungo 3, 6 o 8 metri, in maniera tale da evitare che la catena si attorcigli intorno ad un palo impedendo così i normali movimenti del cane;
  • il collare del cane a cui è agganciata la catena deve essere del tipo morbido;
  • il cane ha comunque diritto ad almeno due passeggiate giornaliere libero dalla catena;
  • il cane legato alla catena deve poter raggiungere liberamente la propria cuccia (che è obbligatoria);
  • nel caso in cui il cane sia detenuto in una zona senza riparo dal sole è obbligatorio munire tale zona di una tettoia che dia riparo sia al cane che alla cuccia;
  • nella zona di detenzione del cane deve essere presente sempre una ciotola contenente acqua fresca che il cane deve poter raggiungere senza difficoltà.

Fonte#1 Fonte#2

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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

8 thoughts on “[Cane] Cosa fare quando vedi un cane alla catena.

  • 9 novembre 2010 at 00:23
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    Ciao a tutti, purtroppo ci sono zone d’Italia in cui tutti i buoni propositi del mondo non bastano, io abito in Calabria in un piccolo paese di provincia, personalmente ho provato un paio di volta a protestare presso i vigili del mio paese per come venivano trattati alcuni cani(sia per incatenamento 24/24 che per veri e propri maltrattamenti fisici), ma come risposta ho avuto una risata in faccia e mi hanno detto che avevano altro di più importante a cui pensare, di fare denuncie vere e proprie purtroppo non se ne parla, qui siamo nel far west, le istituzioni sono assenti e non tutelano il cittadino, in particolare i carabinieri….

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  • 9 novembre 2010 at 17:13
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    DEVONO SOLO VERGOGNARSI

    RispondiRispondi
  • 17 novembre 2010 at 16:57
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    Ogni giorno vedo un cane, una piccola volpinona, dolcissima, non ha mai abbaiato abbligata a stare alla catena, in un terrazzo, certo grande ma non so quanto la catena sia lunga e per altro al freddo… come riparo ha solo uno scatolone di legno 🙁 le autorità non hanno mai fatto nulla….
    PALERMO

    RispondiRispondi
  • 13 dicembre 2010 at 23:09
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    DEVONO SOLO VERGOGNARSI

    RispondiRispondi
  • 19 dicembre 2010 at 19:35
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    Secondo me a votle si esagera.
    Se un cane sta a catena in un giardino, ma può raggiungerne ogni parte, per motivi come l’aggressività o le fughe, dovrebbe essere legittimato.
    Meglio una catena o una morte sotto una macchina Oppure un morso ad un bambino?

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  • 10 agosto 2012 at 18:51
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    @valentina: tu della vita non capisci un ****o….te la metteresti la catena tu??

    RispondiRispondi
  • 6 giugno 2018 at 10:54
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    Io sono contraria alla catena , esistono diversi modi x far si che il cane non scappi in strada o non morda nessuno, e posso garantire che io ho adottato una cagnetta destinata al canile ma l ho presa con me e vive in giardino libera e al cancello ho messo 1 rete a fori stretti cosi non può mordere nessuno.
    Cmq grazie a quest’ articolo posso segnalare 1 cucciolo tenuto al guinzaglio….

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