La legge e gli animali selvatici.

Due aspetti in particolare è importante conoscere riguardo le norme che si collegano all’attività di soccorso in natura: il divieto di detenere fauna protetta e il divieto di raccogliere uova o pulcini dai nidi.
Per evitare abusi e regolare il traffico a scopo commerciale, la legislazione deve essere molto rigida. Per gli stessi motivi l’abbattimento di animali selvatici irrecuperabili o gravemente feriti, ad opera di un privato cittadino, è formalmente equiparabile alla sua uccisione in natura. Così non è consentita una prolungata detenzione di animali irrecuperabili e che, malgrado il soccorso, non possono recuperare la libertà.
È invece accettabile una detenzione con evidenti fini di soccorso e successiva liberazione, ma è in ogni caso opportuno richiedere l’autorizzazione, o, meglio, contattare il più vicino comando del Corpo Forestale dello Stato.
E’ anche possibile fare riferimento ai CRAS WWF (Centri di Recupero Animali Selvatici), che provvedono alla raccolta, al recupero e alla riabilitazione degli animali selvatici feriti
: ogni anno alcune centinaia di animali, in particolare uccelli e piccoli mammiferi, arrivano nei CRAS dove il personale del Centro e i veterinari provvedono alle cure. Gli animali completamente recuperati vengono rilasciati in natura.

Fonte: “Nati Liberi, Manuale Pratico di pronto soccorso per animali selvatici”, di Lambertini e Palestra, Franco Muzio Editore

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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

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