Il cane: l’educazione – premi.

Legge dell’entropia: ci sono molti modi di sbagliare nel fare una cosa, ma uno solo per farla bene.

Con questa regola ben impressa in testa, è possibile educare un cane in maniera più veloce e indolore. Quando fa una cosa fatta bene, lo si premia, ignorandolo (anche se a volte sembra impossibile!) quando sbaglia. Il cane adora le attenzioni benevole, ama il successo con il suo padrone e cercherà quindi di fare le cose che lo rendono sereno.

Ma non bisogna esagerare con i premi! Premiare il cane (che sia un bocconcino o una carezza o un elogio) lo distrae dal termine ultimo che deve raggiungere, farà sì che ogni azione sarà fatta frettolosamente e dipenderà in tutto e per tutto dalla gratificazione del premio dato dal padrone.
Un cane che impara a fare qualcosa, lo fa bene anche per autogratificazione, autorinforzo. Lo fa perchè gli piace farlo, non solo perchè il padrone ne è contento e lo premia.

Accorrere al richiamo del padrone, camminare senza tirare il guinzaglio, sedersi al comando sono azioni che il cane, una volta apprese, farà per tutta la vita, senza bisogno di gratificazioni. La gratificazione arriva nel contesto generale, nella tranquillità e soddisfazione del padrone e per il piacere della compagnia che il cane trae dal padrone stesso.

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LadyCat

LadyCat

Amministratrice di VegAmami! Vegetariana dal 2002, volontaria in canili e CRAS per tanti anni, mamma, moglie, maestra, innamorata degli animali selvatici e della vita di campagna.

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